Lama Martina, associazioni e Comitato di quartiere chiedono un incontro urgente al Comune
Si intende fare il punto sulle condizioni dell’area e sulle prospettive di tutela e gestione
martedì 6 ottobre 2026
8.33
Il futuro di Lama Martina torna al centro dell'attenzione a Molfetta. R.A.D.I.C.I. Aps, Archeoclub, Legambiente, Eco@lfa, Terrae, Naturalia, Akademeia e il Comitato di quartiere Madonna delle Rose hanno chiesto un incontro urgente con l'Amministrazione comunale e con i soggetti competenti per fare il punto sulle condizioni dell'area e sulle prospettive di tutela e gestione.
La richiesta è arrivata dopo un confronto tra le realtà del territorio, riunitesi il 10 settembre per esaminare lo stato attuale della lama. Nella lettera, inviata al sindaco, agli assessori all'Ambiente, all'Urbanistica e ai Lavori Pubblici, oltre che al Comando di Polizia Locale e ai Vigili del Fuoco, viene evidenziata la necessità di affrontare una serie di questioni considerate prioritarie.
Tra i temi indicati c'è innanzitutto il progetto finanziato attraverso il PNRR. Le associazioni chiedono di conoscere lo stato di avanzamento, gli interventi già realizzati e quelli ancora da completare, oltre all'utilizzo e alla disponibilità delle risorse. Nel documento viene inoltre sollecitato un chiarimento sull'«esistenza e attuazione del Piano di gestione della Lama», insieme alle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'area.
Particolare attenzione è riservata alle conseguenze dell'incendio che ha interessato Lama Martina nel corso dell'estate. Le realtà firmatarie chiedono informazioni sugli interventi effettuati dopo il rogo, sugli esiti dei sopralluoghi e sulle condizioni necessarie per la riapertura dell'area. Tra le priorità vengono indicate anche la «sicurezza e prevenzione degli incendi». Il confronto dovrebbe inoltre riguardare lo stato delle opere realizzate lungo la lama e le principali criticità presenti, ma soprattutto le prospettive future di tutela, gestione e fruizione. Su questo punto le associazioni chiedono particolare attenzione alle azioni «che possano compromettere la salvaguardia della flora, della fauna selvatica e della funzione ecologica della lama, nonché del suo valore ambientale».
La richiesta arriva anche nel contesto delle perplessità espresse dalle realtà coinvolte sullo stato attuale dell'area dopo l'incendio estivo e sugli interventi realizzati nell'ambito del progetto PNRR, indicato nella comunicazione come finanziato per 4 milioni di euro. Le immagini raccolte recentemente sul campo, secondo quanto riportato nella presentazione della richiesta, avrebbero evidenziato ulteriormente le condizioni in cui versa oggi la Lama. Un altro elemento emerso dal confronto è la volontà di creare una rete stabile tra le associazioni e le realtà del territorio interessate a Lama Martina. Una rete che possa diventare uno strumento di partecipazione, confronto e collaborazione con l'Amministrazione comunale, «nel rispetto delle diverse competenze e sensibilità».
L'obiettivo dichiarato è contribuire, attraverso «il confronto e la condivisione delle rispettive conoscenze ed esperienze», alla tutela di Lama Martina e alla definizione di una gestione adeguata e rispettosa delle sue caratteristiche naturali. Per questo, considerata l'urgenza delle questioni sollevate, le associazioni hanno chiesto «la convocazione dell'incontro in tempi brevi», auspicando il coinvolgimento anche delle altre realtà del territorio interessate alla tutela della lama.
La richiesta è arrivata dopo un confronto tra le realtà del territorio, riunitesi il 10 settembre per esaminare lo stato attuale della lama. Nella lettera, inviata al sindaco, agli assessori all'Ambiente, all'Urbanistica e ai Lavori Pubblici, oltre che al Comando di Polizia Locale e ai Vigili del Fuoco, viene evidenziata la necessità di affrontare una serie di questioni considerate prioritarie.
Tra i temi indicati c'è innanzitutto il progetto finanziato attraverso il PNRR. Le associazioni chiedono di conoscere lo stato di avanzamento, gli interventi già realizzati e quelli ancora da completare, oltre all'utilizzo e alla disponibilità delle risorse. Nel documento viene inoltre sollecitato un chiarimento sull'«esistenza e attuazione del Piano di gestione della Lama», insieme alle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'area.
Particolare attenzione è riservata alle conseguenze dell'incendio che ha interessato Lama Martina nel corso dell'estate. Le realtà firmatarie chiedono informazioni sugli interventi effettuati dopo il rogo, sugli esiti dei sopralluoghi e sulle condizioni necessarie per la riapertura dell'area. Tra le priorità vengono indicate anche la «sicurezza e prevenzione degli incendi». Il confronto dovrebbe inoltre riguardare lo stato delle opere realizzate lungo la lama e le principali criticità presenti, ma soprattutto le prospettive future di tutela, gestione e fruizione. Su questo punto le associazioni chiedono particolare attenzione alle azioni «che possano compromettere la salvaguardia della flora, della fauna selvatica e della funzione ecologica della lama, nonché del suo valore ambientale».
La richiesta arriva anche nel contesto delle perplessità espresse dalle realtà coinvolte sullo stato attuale dell'area dopo l'incendio estivo e sugli interventi realizzati nell'ambito del progetto PNRR, indicato nella comunicazione come finanziato per 4 milioni di euro. Le immagini raccolte recentemente sul campo, secondo quanto riportato nella presentazione della richiesta, avrebbero evidenziato ulteriormente le condizioni in cui versa oggi la Lama. Un altro elemento emerso dal confronto è la volontà di creare una rete stabile tra le associazioni e le realtà del territorio interessate a Lama Martina. Una rete che possa diventare uno strumento di partecipazione, confronto e collaborazione con l'Amministrazione comunale, «nel rispetto delle diverse competenze e sensibilità».
L'obiettivo dichiarato è contribuire, attraverso «il confronto e la condivisione delle rispettive conoscenze ed esperienze», alla tutela di Lama Martina e alla definizione di una gestione adeguata e rispettosa delle sue caratteristiche naturali. Per questo, considerata l'urgenza delle questioni sollevate, le associazioni hanno chiesto «la convocazione dell'incontro in tempi brevi», auspicando il coinvolgimento anche delle altre realtà del territorio interessate alla tutela della lama.