La storia di Molfetta diventa un fumetto: il progetto dell'associazione "Il Covo degli Artisti"
Oltre 50 giovani artisti hanno ridato vita ai luoghi e alle figure storiche di Molfetta
mercoledì 21 gennaio 2026
17.21
Per valorizzare il patrimonio storico di Molfetta l'associazione "Il Covo degli Artisti" ha scelto di raccontare la storia della città attraverso la "nona arte", il fumetto. Il risultato? un'opera corale che ha convolto oltre 50 giovani artisti, dai 5 ai 14 anni, che, sotto la guida di Corrado Cifarelli, vicepresidente dell'associazione e maestro d'arte, si sono dedicati alla sceneggiatura, storyboard, schizzi, lettering e balloon.
«Abbiamo chiesto ai ragazzi quali fossero i loro eroi preferiti e, dalle loro risposte, abbiamo costruito due storie: "La città degli eroi" e "La città amica"», racconta Corrado Cifarelli. La prima narra la storia di Molfetta attraverso personaggi ispirati agli eroi preferiti dai ragazzi, tra cui anche figure locali come Don Tonino Bello, il nostro patrono San Corrado e persino Tarzan. Questi eroi prendono vita tra le strade della città e i vicoli del centro storico, attraversano luoghi e monumenti, dal primo uomo preistorico nella dolina carsica del Pulo fino al Faro di Molfetta.
La seconda storia è ambientata nel 1529, durante il periodo del "Sacco di Molfetta", uno degli eventi più drammatici della storia cittadina. Un gruppo di personaggi, ispirati agli eroi dei manga, dopo un guasto alla loro nave, sbarca a Molfetta. Proprio in quei giorni, la città è sotto attacco da parte delle truppe francesi e veneziane. Gli eroi, con l'aiuto dei molfettesi, riescono a respingere gli invasori e a cambiare le sorti dell'assalto. Tra i personaggi storici c'è anche Rosa Picca.
Sulla figura di Rosa Picca aleggia un alone di mistero, alcuni ritengono che sia realmente esistita, mentre per altri è soltanto una leggenda. La tradizione locale racconta che si sia lanciata dal terrazzo della sua casa a Molfetta Vecchia, in via Scibinico 57, per sfuggire alla violenza di un soldato francese: «A noi pensare che Rosa Picca sia esistita davvero - aggiunge Cifarelli - è un simbolo di coraggio e resistenza, una figura che incarna la forza delle donne molfettesi e non solo».
Il fumetto è stato presentato e accolto con grande successo al Molfest: «Siamo stati letteralmente invasi da persone che ci chiedevano il fumetto su Molfetta - racconta Corrado - È stato bellissimo per i ragazzi, ma anche per noi vederli così felici. Alcuni di loro hanno addirittura fatto gli autografi».
L'impegno dell'associazione non non finisce qui. Corrado Cifarelli annuncia che sono già al lavoro su un nuovo fumetto che sarà presentato questa estate.
«L'arte è un linguaggio universale, capace di educare, unire e far crescere» conclude Corrado Cifarelli. «Crediamo nei giovani, nella loro creatività e nella loro capacità di raccontare il mondo con occhi nuovi. Dare loro gli strumenti per esprimersi è il nostro modo di costruire un futuro più consapevole, sensibile e ricco di bellezza. Come amiamo spesso dire, lo spettacolo deve ancora cominciare».
«Abbiamo chiesto ai ragazzi quali fossero i loro eroi preferiti e, dalle loro risposte, abbiamo costruito due storie: "La città degli eroi" e "La città amica"», racconta Corrado Cifarelli. La prima narra la storia di Molfetta attraverso personaggi ispirati agli eroi preferiti dai ragazzi, tra cui anche figure locali come Don Tonino Bello, il nostro patrono San Corrado e persino Tarzan. Questi eroi prendono vita tra le strade della città e i vicoli del centro storico, attraversano luoghi e monumenti, dal primo uomo preistorico nella dolina carsica del Pulo fino al Faro di Molfetta.
La seconda storia è ambientata nel 1529, durante il periodo del "Sacco di Molfetta", uno degli eventi più drammatici della storia cittadina. Un gruppo di personaggi, ispirati agli eroi dei manga, dopo un guasto alla loro nave, sbarca a Molfetta. Proprio in quei giorni, la città è sotto attacco da parte delle truppe francesi e veneziane. Gli eroi, con l'aiuto dei molfettesi, riescono a respingere gli invasori e a cambiare le sorti dell'assalto. Tra i personaggi storici c'è anche Rosa Picca.
Sulla figura di Rosa Picca aleggia un alone di mistero, alcuni ritengono che sia realmente esistita, mentre per altri è soltanto una leggenda. La tradizione locale racconta che si sia lanciata dal terrazzo della sua casa a Molfetta Vecchia, in via Scibinico 57, per sfuggire alla violenza di un soldato francese: «A noi pensare che Rosa Picca sia esistita davvero - aggiunge Cifarelli - è un simbolo di coraggio e resistenza, una figura che incarna la forza delle donne molfettesi e non solo».
Il fumetto è stato presentato e accolto con grande successo al Molfest: «Siamo stati letteralmente invasi da persone che ci chiedevano il fumetto su Molfetta - racconta Corrado - È stato bellissimo per i ragazzi, ma anche per noi vederli così felici. Alcuni di loro hanno addirittura fatto gli autografi».
L'impegno dell'associazione non non finisce qui. Corrado Cifarelli annuncia che sono già al lavoro su un nuovo fumetto che sarà presentato questa estate.
«L'arte è un linguaggio universale, capace di educare, unire e far crescere» conclude Corrado Cifarelli. «Crediamo nei giovani, nella loro creatività e nella loro capacità di raccontare il mondo con occhi nuovi. Dare loro gli strumenti per esprimersi è il nostro modo di costruire un futuro più consapevole, sensibile e ricco di bellezza. Come amiamo spesso dire, lo spettacolo deve ancora cominciare».