La Molfetta che sarà, Robert Amato: «Servirà pragmatismo per partire dai servizi basilari»
Intervista all'ex presidente del Consiglio comunale in vista delle elezioni amministrative 2026
venerdì 6 marzo 2026
L'intervistato di oggi per "La Molfetta che sarà" è Robert Amato, ex presidente del Consiglio comunale con cui sono stati affrontati tutti i temi connessi al recente passato, al presente ma soprattutto al futuro della città.
1) Quale deve essere oggi la priorità per il futuro di Molfetta?
"Sicuramente Molfetta deve ritornare ad essere una città funzionale che deve riscoprire anche la cultura del bello, una città che deve ritornare a piacersi e che deve ritrovare l'orgoglio di piacere ai molfettesi, ed in questo sicuramente la nuova amministrazione dovrà essere attenta ed avere un occhio di riguardo per tutte le opere già esistenti , l'attenzione per i nostri parchi, per il centro storico, ripensare esteticamente il nostro lungomare, si dovrà porre come priorità un nuovo piano strade che possa far ritornare la nostra città più sicura per cittadini e automobilisti, ma penso anche a questioni più semplici ma sentite come un nuovo parco semafori, una gestione di tutto il patrimonio verde della nostra città che probabilmente non può essere gestito soltanto dalla nostra azienda Multiservizi, l'idea sarebbe quella di farlo gestire da aziende private che, partecipando ad un bando, suddiviso per quartieri, potrebbero assicurarsene la gestione ed ognuno prendersene cura, penso, infine, che bisognerà migliorare i servizi che già sono presenti nella nostra città, penso al trasporto pubblico, al completamento delle piste ciclabili, al rifacimento delle spiagge che sono rimaste un cruccio in tutti questi anni. Dunque, a mio parere, la nuova amministrazione che si insedierà dovrà essere molto pragmatica e pensare ai servizi più semplici, quelli a misura del cittadino perché forse in passato si è troppo pensato alle grandi opere, ma poco alla gestione ordinaria di una città".
2) Come immagina Molfetta tra cinque-dieci anni?
"Me la immagino sicuramente una città che si sarà messa al passo delle altre città che oggi guardiamo come migliori della nostra. Sicuramente a livello turistico penso che non si possa più rinviare il ripensare la città come un posto più accogliente e più attrezzato per accogliere i già tanti turisti che scelgono di venire a Molfetta. E quindi tra cinque anni mi immagino un lungomare esteticamente ripensato con la presenza di locali, immagino le nostre spiagge attrezzate, immagino un porto turistico funzionante e un porto Commerciale che sia finalmente il fiore all'occhiello della nostra città, immagino una città con parchi curati e ospitali, con strutture sportive all'avanguardia gestite da chi ha veramente interesse a far sì che lo sport sia a portata di tutti. Mi immagino una città dove la cultura sia per tutti, una città con Bed & Breakfast e nuove strutture recettive all'altezza, immagino una città viva che riscopra l'orgoglio di essere molfettese e dove si possa creare un asse vincente tra turismo e commercio con un corso Umberto vivo, con la presenza di nuovi parcheggi e che possa animarsi anche la sera, perché no con una riapertura al traffico. Insomma, immagino una città amministrata in modo moderno e con una vocazione turistica, senza tralasciare quelle filiere industriali, agricole, che ci hanno reso grandi".
3) Cosa dovrebbe migliorare in città rispetto al recente passato?
"Io penso che in passato grazie ai fondi PNRR siano state pensate e create grandi opere e strutture, pensò al Parco Del Mezzogiorno, penso ai nuovi palazzetti dello sport, penso al nuovo asilo nido, penso all'ex palazzo tributi che oggi è diventato un punto di riferimento per i turisti che vengono a Molfetta con il nuovo Info Point e tanto altro ancora; a mio parere oggi la priorità è quella di capire come queste strutture, così altamente funzionali e strategiche, possano essere gestite nel migliore dei modi, perché probabilmente, anzi, sicuramente, ciò in cui si è mancati in passato sia stato quello di avere un piano strategico per la loro gestione. Inoltre l'amministrazione prossima dovrà essere molto attenta ai servizi al cittadino e quindi, come detto in precedenza, le strade, le spiagge, una macchina comunale moderna, un impianto di videosorveglianza all'altezza con una centrale che deve essere gestita dalla polizia locale in collaborazione con le forze dell'ordine e sicuramente un'altra priorità è quella della sicurezza urbana. Bisogna pensare a progetti ed idee che non siano soltanto repressivi, ma anche di prevenzione per poter evitare quei fenomeni di micro criminalità e di criminalità che sono presenti non solo nella nostra città, ma anche nelle altre città della della nostra regione; quando pensa ai fenomeni di microcriminalità, penso a tutti quei ragazzi che oggi sono per strada e non possono permettersi di fare sport o di praticare una passione perché diventati troppo costosi e quindi penso a spazi liberi e gratuiti. Penso a corsi di musica, di teatro gratuiti, per tanti ragazzi che oggi vorrebbero praticare queste passioni , ma non possono farlo per le indigenti condizioni economiche. Per quanto riguarda invece i fenomeni di criminalità penso che siano essenziali i servizi come la videosorveglianza ma che va ampliata con telecamere di nuova generazione, penso sia utile anche una collaborazione con gli istituti di vigilanza che sono presenti sul territorio, diventa fondamentale una maggiore presenza della polizia locale nelle ore notturne, Dobbiamo trovare le risorse necessarie in bilancio per far sì che questi Possano essere in servizio, almeno fino alla mezzanotte, in modo da aiutare le poche pattuglie della compagnia Carabinieri di Molfetta a pattugliare il territorio. Io penso che il miglioramento rispetto al recente passato debba avvenire rispetto a come una città venga amministrata. Non mi sono mai nascosto, ho fatto parte della precedente amministrazione. Ci sono state tante cose che abbiamo fatto e saputo fare e di cui riconosco il grande lavoro, ma su altre cose siamo stati mancanti, poco attenti e con poca lungimiranza rispetto a quello che si era creato, sono stato sempre fortemente critico su alcune situazioni, dunque penso che quello che vada migliorato sia il modo di amministrare una città, il modo di comunicare le cose fatte, bisogna dare spazio a tutte le forze imprenditoriali ed economiche della città con un principio che viene chiamato rotazione, bisogna sicuramente migliorare la macchina comunale, creando un apposita ufficio gare ad appalti, un ufficio di avvocatura che si occupi di tutte le cause del Comune di Molfetta. Quando penso alla macchina comunale vanno rivisti anche i vertici di questa macchina, quindi penso ad alcuni dirigenti e a tutti coloro che si occupano degli uffici strategici del Comune di Molfetta non perché non sia stato fatto un buon lavoro, ma è chiaro che l'amministrazione che subentrerà dovrà dare necessariamente un segno di discontinuità rispetto al recente passato. Si dovrà avere un dialogo e un ascolto maggiore con le associazioni e le realtà del territorio, in questo saranno preziosi anche i comitati di quartieri , penso ad incontri mensili dove ci si possa aggiornare sulle criticità e sulle cose fatte o da fare. Quando si parla di un comune come un palazzo di vetro, penso proprio a questo, non si può soltanto esprimerlo a parole, ma bisogna esprimerlo con i fatti e quindi creare le possibilità perché il cittadino ritorni al centro della vita della vita amministrativa".
4) Quali sono i tre temi su cui la prossima amministrazione dovrebbe concentrarsi di più?
"I tre pilastri su cui dovrà fondarsi l'azione della prossima amministrazione sono chiari: turismo, buona gestione e trasparenza. Turismo, con il miglioramento e il potenziamento di tutti i servizi collegati, per renderlo un vero motore di sviluppo e opportunità. Gestione efficiente dell'ordinaria amministrazione, garantendo ai cittadini servizi puntuali e di qualità: strade sicure, semafori funzionanti, verde pubblico curato, pulizia e decoro urbano. E infine trasparenza, perché un'amministrazione deve essere aperta, responsabile e vicina ai cittadini".
5) Che approccio ritiene più adatto per amministrare la Molfetta che sarà?
"Quando mi sono dimesso da Presidente del consiglio comunale, assumendomi la responsabilità della fine di questa amministrazione, ero convinto non ci fossero più le condizioni per poter continuare a governare fino a fine mandato. Ritenevo che la città meritasse un'amministrazione e un Sindaco giovani, magari della mia generazione, che finalmente dovesse assumersi la responsabilità di governare questa città e quando parlo di Generazione parlo di un nuovo modo di governare, un nuovo modo di amministrare, un nuovo modo di comunicare che sia più vicino al cittadino, più comprensibile e con idee e progetti nuovi che possano far fare alla nostra città un salto di qualità. Guardo Trani, guardo Barletta, guardo Giovinazzo sono quelli gli esempi da seguire con Città ospitali, belle da vivere e con un'attenzione alla cultura del bello. Questo è quello che vorrei e avrei voluto per la mia città ed è questo quello che mi sono accorto non si potesse più realizzare nella passata amministrazione e che mi propongo di fare come impegno insieme a Chi, come me, avrà queste stesse idee e questa stessa visione. Ed è per questo che stiamo lavorando ad un progetto che in tal senso veda le forze migliori, non solo della mia generazione, ma anche di quella futura e di quella passata unire le proprie energie al fine di riportare Molfetta alla luce che merita".
1) Quale deve essere oggi la priorità per il futuro di Molfetta?
"Sicuramente Molfetta deve ritornare ad essere una città funzionale che deve riscoprire anche la cultura del bello, una città che deve ritornare a piacersi e che deve ritrovare l'orgoglio di piacere ai molfettesi, ed in questo sicuramente la nuova amministrazione dovrà essere attenta ed avere un occhio di riguardo per tutte le opere già esistenti , l'attenzione per i nostri parchi, per il centro storico, ripensare esteticamente il nostro lungomare, si dovrà porre come priorità un nuovo piano strade che possa far ritornare la nostra città più sicura per cittadini e automobilisti, ma penso anche a questioni più semplici ma sentite come un nuovo parco semafori, una gestione di tutto il patrimonio verde della nostra città che probabilmente non può essere gestito soltanto dalla nostra azienda Multiservizi, l'idea sarebbe quella di farlo gestire da aziende private che, partecipando ad un bando, suddiviso per quartieri, potrebbero assicurarsene la gestione ed ognuno prendersene cura, penso, infine, che bisognerà migliorare i servizi che già sono presenti nella nostra città, penso al trasporto pubblico, al completamento delle piste ciclabili, al rifacimento delle spiagge che sono rimaste un cruccio in tutti questi anni. Dunque, a mio parere, la nuova amministrazione che si insedierà dovrà essere molto pragmatica e pensare ai servizi più semplici, quelli a misura del cittadino perché forse in passato si è troppo pensato alle grandi opere, ma poco alla gestione ordinaria di una città".
2) Come immagina Molfetta tra cinque-dieci anni?
"Me la immagino sicuramente una città che si sarà messa al passo delle altre città che oggi guardiamo come migliori della nostra. Sicuramente a livello turistico penso che non si possa più rinviare il ripensare la città come un posto più accogliente e più attrezzato per accogliere i già tanti turisti che scelgono di venire a Molfetta. E quindi tra cinque anni mi immagino un lungomare esteticamente ripensato con la presenza di locali, immagino le nostre spiagge attrezzate, immagino un porto turistico funzionante e un porto Commerciale che sia finalmente il fiore all'occhiello della nostra città, immagino una città con parchi curati e ospitali, con strutture sportive all'avanguardia gestite da chi ha veramente interesse a far sì che lo sport sia a portata di tutti. Mi immagino una città dove la cultura sia per tutti, una città con Bed & Breakfast e nuove strutture recettive all'altezza, immagino una città viva che riscopra l'orgoglio di essere molfettese e dove si possa creare un asse vincente tra turismo e commercio con un corso Umberto vivo, con la presenza di nuovi parcheggi e che possa animarsi anche la sera, perché no con una riapertura al traffico. Insomma, immagino una città amministrata in modo moderno e con una vocazione turistica, senza tralasciare quelle filiere industriali, agricole, che ci hanno reso grandi".
3) Cosa dovrebbe migliorare in città rispetto al recente passato?
"Io penso che in passato grazie ai fondi PNRR siano state pensate e create grandi opere e strutture, pensò al Parco Del Mezzogiorno, penso ai nuovi palazzetti dello sport, penso al nuovo asilo nido, penso all'ex palazzo tributi che oggi è diventato un punto di riferimento per i turisti che vengono a Molfetta con il nuovo Info Point e tanto altro ancora; a mio parere oggi la priorità è quella di capire come queste strutture, così altamente funzionali e strategiche, possano essere gestite nel migliore dei modi, perché probabilmente, anzi, sicuramente, ciò in cui si è mancati in passato sia stato quello di avere un piano strategico per la loro gestione. Inoltre l'amministrazione prossima dovrà essere molto attenta ai servizi al cittadino e quindi, come detto in precedenza, le strade, le spiagge, una macchina comunale moderna, un impianto di videosorveglianza all'altezza con una centrale che deve essere gestita dalla polizia locale in collaborazione con le forze dell'ordine e sicuramente un'altra priorità è quella della sicurezza urbana. Bisogna pensare a progetti ed idee che non siano soltanto repressivi, ma anche di prevenzione per poter evitare quei fenomeni di micro criminalità e di criminalità che sono presenti non solo nella nostra città, ma anche nelle altre città della della nostra regione; quando pensa ai fenomeni di microcriminalità, penso a tutti quei ragazzi che oggi sono per strada e non possono permettersi di fare sport o di praticare una passione perché diventati troppo costosi e quindi penso a spazi liberi e gratuiti. Penso a corsi di musica, di teatro gratuiti, per tanti ragazzi che oggi vorrebbero praticare queste passioni , ma non possono farlo per le indigenti condizioni economiche. Per quanto riguarda invece i fenomeni di criminalità penso che siano essenziali i servizi come la videosorveglianza ma che va ampliata con telecamere di nuova generazione, penso sia utile anche una collaborazione con gli istituti di vigilanza che sono presenti sul territorio, diventa fondamentale una maggiore presenza della polizia locale nelle ore notturne, Dobbiamo trovare le risorse necessarie in bilancio per far sì che questi Possano essere in servizio, almeno fino alla mezzanotte, in modo da aiutare le poche pattuglie della compagnia Carabinieri di Molfetta a pattugliare il territorio. Io penso che il miglioramento rispetto al recente passato debba avvenire rispetto a come una città venga amministrata. Non mi sono mai nascosto, ho fatto parte della precedente amministrazione. Ci sono state tante cose che abbiamo fatto e saputo fare e di cui riconosco il grande lavoro, ma su altre cose siamo stati mancanti, poco attenti e con poca lungimiranza rispetto a quello che si era creato, sono stato sempre fortemente critico su alcune situazioni, dunque penso che quello che vada migliorato sia il modo di amministrare una città, il modo di comunicare le cose fatte, bisogna dare spazio a tutte le forze imprenditoriali ed economiche della città con un principio che viene chiamato rotazione, bisogna sicuramente migliorare la macchina comunale, creando un apposita ufficio gare ad appalti, un ufficio di avvocatura che si occupi di tutte le cause del Comune di Molfetta. Quando penso alla macchina comunale vanno rivisti anche i vertici di questa macchina, quindi penso ad alcuni dirigenti e a tutti coloro che si occupano degli uffici strategici del Comune di Molfetta non perché non sia stato fatto un buon lavoro, ma è chiaro che l'amministrazione che subentrerà dovrà dare necessariamente un segno di discontinuità rispetto al recente passato. Si dovrà avere un dialogo e un ascolto maggiore con le associazioni e le realtà del territorio, in questo saranno preziosi anche i comitati di quartieri , penso ad incontri mensili dove ci si possa aggiornare sulle criticità e sulle cose fatte o da fare. Quando si parla di un comune come un palazzo di vetro, penso proprio a questo, non si può soltanto esprimerlo a parole, ma bisogna esprimerlo con i fatti e quindi creare le possibilità perché il cittadino ritorni al centro della vita della vita amministrativa".
4) Quali sono i tre temi su cui la prossima amministrazione dovrebbe concentrarsi di più?
"I tre pilastri su cui dovrà fondarsi l'azione della prossima amministrazione sono chiari: turismo, buona gestione e trasparenza. Turismo, con il miglioramento e il potenziamento di tutti i servizi collegati, per renderlo un vero motore di sviluppo e opportunità. Gestione efficiente dell'ordinaria amministrazione, garantendo ai cittadini servizi puntuali e di qualità: strade sicure, semafori funzionanti, verde pubblico curato, pulizia e decoro urbano. E infine trasparenza, perché un'amministrazione deve essere aperta, responsabile e vicina ai cittadini".
5) Che approccio ritiene più adatto per amministrare la Molfetta che sarà?
"Quando mi sono dimesso da Presidente del consiglio comunale, assumendomi la responsabilità della fine di questa amministrazione, ero convinto non ci fossero più le condizioni per poter continuare a governare fino a fine mandato. Ritenevo che la città meritasse un'amministrazione e un Sindaco giovani, magari della mia generazione, che finalmente dovesse assumersi la responsabilità di governare questa città e quando parlo di Generazione parlo di un nuovo modo di governare, un nuovo modo di amministrare, un nuovo modo di comunicare che sia più vicino al cittadino, più comprensibile e con idee e progetti nuovi che possano far fare alla nostra città un salto di qualità. Guardo Trani, guardo Barletta, guardo Giovinazzo sono quelli gli esempi da seguire con Città ospitali, belle da vivere e con un'attenzione alla cultura del bello. Questo è quello che vorrei e avrei voluto per la mia città ed è questo quello che mi sono accorto non si potesse più realizzare nella passata amministrazione e che mi propongo di fare come impegno insieme a Chi, come me, avrà queste stesse idee e questa stessa visione. Ed è per questo che stiamo lavorando ad un progetto che in tal senso veda le forze migliori, non solo della mia generazione, ma anche di quella futura e di quella passata unire le proprie energie al fine di riportare Molfetta alla luce che merita".