L’ultima parola di Mastropasqua: «Non fatevi scippare il futuro. Questa sera è nata una vera alleanza di civiltà»

«Non vi parlo da candidato, ma da molfettese. Mentre gli altri portano i “padrini” da Roma, io scendo in campo con l’unica forza che non ha padroni: voi»

venerdì 22 maggio 2026 22.41
Un viaggio lungo settimane, fatto di migliaia di mani strette e sguardi incrociati nelle piazze, nei quartieri e nei luoghi del lavoro. Alla vigilia del silenzio elettorale, Pietro Mastropasqua, leader della coalizione civica "Nazionale Molfetta", lancia un appello che rompe gli schemi della politica tradizionale per parlare direttamente al cuore e alla coscienza di ogni cittadino.

La forza della prossimità: «Molfetta pelle a pelle» «Siamo arrivati alla fine di un percorso straordinario – dichiara Mastropasqua –. Ho sentito il peso della delusione di chi è stanco delle promesse mai mantenute, ma ho visto anche una luce nuova: la voglia di cambiare davvero. Oggi non vi parlo da candidato prigioniero di una sigla, vi parlo da molfettese che ama questa città "tutta quanta": dai disegni che i vostri figli mi hanno regalato ai sacrifici degli imprenditori che lottano per creare occupazione».

Contro il fango ed i "big" calati dall'alto In una campagna elettorale segnata da attacchi personali e dall'invio massiccio di leader nazionali da Roma e da Bari, Mastropasqua rivendica con orgoglio la propria autonomia: «Hanno provato ad intimidirci con il fango e con le sfilate dei "padrini" politici. Non hanno capito che la mia unica forza, il mio solo apparato, siete voi.
Non ho padroni sopra di me perché il mio unico impegno è rispondere ai cittadini, non alle segreterie di partito».

Un programma di dignità: casa, sicurezza e lavoro Il candidato della "Nazionale" ha delineato le priorità di un'amministrazione che definisce "pronta dal primo minuto": Sicurezza e famiglia: «Voglio rispondere al papà che di notte aspetta il rientro del figlio, garantendo strade illuminate, sicure e un piano di navette efficiente».
Impresa e sviluppo: «Voglio rispondere all'imprenditore che chiede un Comune veloce, digitale e moderno, capace di correre alla stessa velocità di chi rischia in proprio».
Fragilità sociale: «Voglio rispondere a chi aspetta da anni una casa dignitosa ed un welfare che non lasci indietro nessuno».

L'appello al voto libero «Non ho la bacchetta magica – conclude Mastropasqua – ma ho la squadra, la competenza e l'energia necessaria perché, dal giorno dopo le elezioni, nulla sia più come prima. Domenica e lunedì non sarete chiamati a scegliere tra destra o sinistra, sarete

chiamati a liberare Molfetta. Metteteci il cuore, metteteci il coraggio. Il futuro della nostra città è nelle vostre mani. Votate in libertà, votate per Molfetta tutta quanta».

Contenuto elettorale sponsorizzato