L'Archeoclub di Molfetta organizza un incontro sulla transumanza in Puglia
Storia, archeologia e topografia di un’antica cultura pastorale
martedì 20 gennaio 2026
Venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 18:00, presso la sede dell'Archeoclub "Giuseppe M. Giovene", nella Fabbrica di San Domenico a Molfetta, si terrà un incontro con l'archeologo Pierfrancesco Rescio, docente di Topografia Antica e Medievale presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e autore dell'"Atlante dei Tratturi. Archeologia e storia dei sistemi agro-silvo-pastorali", opera riconosciuta dal MiBAC come contributo scientifico di rilievo.
L'Atlante dei Tratturi offre la prima analisi sistematica della transumanza, affrontata attraverso un approccio interdisciplinare in cui storia, archeologia e topografia convergono in una lettura organica ed esaustiva di un fenomeno fino a oggi raccontato in maniera parcellizzata. Il volume si distingue per una documentazione ampia e accurata, con oltre 400 illustrazioni, mappe e percorsi, e per la ricostruzione e descrizione di 150 tratturi e "riposi", spesso riferiti a luoghi inediti o poco conosciuti.
Nata in epoca preistorica e organizzata nelle fasi successive fino all'età moderna, la pratica della transumanza ha profondamente segnato il paesaggio pugliese; oggi ne restano evidenti tracce nei toponimi, nelle masserie, nelle chiese rurali, nei trulli e nei muretti a secco, testimonianze di un mondo che nel corso del Novecento ha subito una trasformazione radicale, fino a sfiorare la scomparsa.
L'incontro rappresenta un'occasione preziosa per riscoprire il significato profondo di questa tradizione, non solo come attività economica, ma come elemento identitario e culturale che, pur trasformato dal tempo, continua a vivere nei luoghi e nella memoria collettiva.
L'Atlante dei Tratturi offre la prima analisi sistematica della transumanza, affrontata attraverso un approccio interdisciplinare in cui storia, archeologia e topografia convergono in una lettura organica ed esaustiva di un fenomeno fino a oggi raccontato in maniera parcellizzata. Il volume si distingue per una documentazione ampia e accurata, con oltre 400 illustrazioni, mappe e percorsi, e per la ricostruzione e descrizione di 150 tratturi e "riposi", spesso riferiti a luoghi inediti o poco conosciuti.
Nata in epoca preistorica e organizzata nelle fasi successive fino all'età moderna, la pratica della transumanza ha profondamente segnato il paesaggio pugliese; oggi ne restano evidenti tracce nei toponimi, nelle masserie, nelle chiese rurali, nei trulli e nei muretti a secco, testimonianze di un mondo che nel corso del Novecento ha subito una trasformazione radicale, fino a sfiorare la scomparsa.
L'incontro rappresenta un'occasione preziosa per riscoprire il significato profondo di questa tradizione, non solo come attività economica, ma come elemento identitario e culturale che, pur trasformato dal tempo, continua a vivere nei luoghi e nella memoria collettiva.