Istituto Azzollini-Giaquinto, sgomberato l'immobile occupato da anni
L'operazione della Polizia Locale dopo la segnalazione della dirigente scolastica De Trizio sulle condizioni di «potenziale pericolo» della struttura
martedì 20 ottobre 2026
È stato sgomberato l'immobile di pertinenza dell'istituto comprensivo Azzolini-Giaquinto di Molfetta, occupato e trasformato in una abitazione da un 64enne del posto. L'attività, scattata sabato e che fa seguito all'ordinanza sindacale del primo cittadino Manuel Minervini, ha visto impegnati gli agenti della Polizia Locale.
I fatti risalgono al 1 ottobre scorso, quando è giunta a Palazzo di Città una segnalazione della dirigente scolastica Marilena De Trizio sulle condizioni di «degrado e di pericolo» dell'immobile di via Caduti sul Mare. Lo sgombero è stato disposto anche per la presenza, nell'immobile, «di un accumulo di beni, di suppellettili e materiali, anche potenzialmente infiammabili, tali da destare preoccupazione per le condizioni igienico-sanitarie dei luoghi e per il conseguente rischio incendi».
Una situazione constatata anche dagli agenti del dirigente Cosimo Aloia dopo «ripetuti sopralluoghi e accertamenti». Il locale costituisce la pertinenza del plesso Azzolini-Giaquinto, «un edificio scolastico frequentato da alunni, personale docente e non». Per il sindaco «l'accumulo disordinato di beni e materiali può favorire l'insorgenza di condizioni di insalubrità e la proliferazione di agenti infestanti». Non solo: «La presenza di materiali combustibili costituisce un fattore di rischio».
Al termine delle attività, a cui hanno partecipato i volontari del centro di recupero tartarughe marine di Molfetta (nell'immobile sono stati trovati due esemplari di parrocchetto monaco), il 64enne, difeso dall'avvocato Marcello Magarelli, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Trani per invasione di terreni o edifici.
I fatti risalgono al 1 ottobre scorso, quando è giunta a Palazzo di Città una segnalazione della dirigente scolastica Marilena De Trizio sulle condizioni di «degrado e di pericolo» dell'immobile di via Caduti sul Mare. Lo sgombero è stato disposto anche per la presenza, nell'immobile, «di un accumulo di beni, di suppellettili e materiali, anche potenzialmente infiammabili, tali da destare preoccupazione per le condizioni igienico-sanitarie dei luoghi e per il conseguente rischio incendi».
Una situazione constatata anche dagli agenti del dirigente Cosimo Aloia dopo «ripetuti sopralluoghi e accertamenti». Il locale costituisce la pertinenza del plesso Azzolini-Giaquinto, «un edificio scolastico frequentato da alunni, personale docente e non». Per il sindaco «l'accumulo disordinato di beni e materiali può favorire l'insorgenza di condizioni di insalubrità e la proliferazione di agenti infestanti». Non solo: «La presenza di materiali combustibili costituisce un fattore di rischio».
Al termine delle attività, a cui hanno partecipato i volontari del centro di recupero tartarughe marine di Molfetta (nell'immobile sono stati trovati due esemplari di parrocchetto monaco), il 64enne, difeso dall'avvocato Marcello Magarelli, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Trani per invasione di terreni o edifici.