Insuperabar, nasce a Molfetta un orto-bistrot inclusivo
Lunedì l’inaugurazione alle ore 17.30 in via dei Viaggianti. Iniziativa voluta da Contasudinoi e LUO, a supporto di Cooperativa Arancio e sostenuta dalla Regione Puglia
venerdì 10 luglio 2026
16.47
Uno spazio inclusivo, pensato come luogo di lavoro, relazione e crescita. Un orto-bistrot aperto tutti i giorni per proporre un menù capace di conquistare ogni palato e gestito con la collaborazione di un team di ragazzi disabili.
"Insuperabar", il cui riferimento al valore insuperabile proprio dei ragazzi che compongono questo team, è pronto al taglio del nastro. L'inaugurazione è in programma lunedì 13 luglio, a partire dalle 17.30 nella sede in via dei Viaggianti 2, a Molfetta.
Progetto finanziato nell'ambito dell'avviso pubblico "Impresa possibile" della Regione Puglia, è stato fortemente voluto dall'organizzazione di volontariato Contasudinoi e da LUO, (società da sempre attenta ai bisogni delle persone fragili) a sostegno di Cooperativa sociale Arancio, capofila del progetto.
All'inaugurazione saranno presenti i vertici istituzionali pugliesi, a partire dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, dal vicepresidente e assessore al Welfare Cristian Casili. Presente anche Domenico Basile, vescovo della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.
"L'obiettivo è fare di Insuperabar – afferma Diletta Rosati, presidente di Contasudinoi – un presidio di innovazione sociale, capace di coniugare inclusione lavorativa, sostenibilità ambientale, benessere personale e accessibilità. Un luogo in cui le differenze diventano valore, le tecnologie supportano le autonomie e ogni persona può contribuire, con il proprio ruolo, alla costruzione di un'esperienza collettiva più giusta, accogliente e partecipata".
"Siamo felicissimi – è il commento di Mauro De Palma, presidente di Cooperativa Arancio – di questa nuova avventura. I ragazzi sono al settimo cielo, motivati e pronti a rimboccarsi le maniche. E noi siamo emozionati all'idea che sta per nascere un progetto così sfidante, inclusivo, intenso. Ne siamo certi: conquisteranno i clienti con la loro accoglienza e la bontà dei piatti proposti".
Saranno sette i ragazzi con disabilità impegnati nel progetto, pronti ad accogliere le persone con la loro competenza e il loro sorriso.
Uno degli elementi più innovativi del progetto è la realizzazione di una web app pensata per accompagnare e monitorare il benessere delle persone inserite nei percorsi lavorativi. L'app consente di osservare nel tempo alcuni indicatori relativi alla qualità dell'esperienza, al clima lavorativo, alla percezione di benessere, ai bisogni emergenti e allo sviluppo delle competenze. L'inserimento dei ragazzi è peraltro accompagnato e monitorato da un'équipe multidisciplinare, che segue ogni fase del percorso, dall'accoglienza alla definizione degli obiettivi individuali, dall'osservazione delle competenze alla gestione delle eventuali criticità, fino alla valorizzazione dei progressi raggiunti.
Un ulteriore ambito di innovazione riguarda l'attività di sala e la presa delle comande. Insuperabar prevede l'utilizzo di sistemi di supporto basati su forme di comunicazione accessibile, tra cui la CAA – Comunicazione Aumentativa Alternativa.
Dulcis in fundo, l'orto. Rappresenta uno spazio centrale del progetto, non solo perché elemento produttivo a servizio della cucina, ma in quanto ambiente terapeutico, sociale e abilitante.
"Da sempre, come LUO, crediamo nel talento delle persone, di tutte le persone – afferma Marco Borgherese, vicepresidente di LUO – Sposando la nascita di Insuperabar, abbiamo voluto supportare un progetto speciale, formato da persone speciali. Mettiamo al servizio dei molfettesi, e non solo, la loro competenza, il loro entusiasmo, la loro passione, la loro volontà".
"Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi insuperabili – conclude Lelio Borgherese, presidente di LUO – e di contribuire al lancio di un messaggio forte e chiaro: nessuno deve restare indietro, già in termini di opportunità. Ospitare Insuperabar è la naturale prosecuzione di un percorso, quello di LUO, che va avanti da lungo termine, sul piano del welfare e dall'attenzione alle esigenze di tutti. Non è solo solidarietà, è fiducia potente nel valore delle persone".
"Insuperabar", il cui riferimento al valore insuperabile proprio dei ragazzi che compongono questo team, è pronto al taglio del nastro. L'inaugurazione è in programma lunedì 13 luglio, a partire dalle 17.30 nella sede in via dei Viaggianti 2, a Molfetta.
Progetto finanziato nell'ambito dell'avviso pubblico "Impresa possibile" della Regione Puglia, è stato fortemente voluto dall'organizzazione di volontariato Contasudinoi e da LUO, (società da sempre attenta ai bisogni delle persone fragili) a sostegno di Cooperativa sociale Arancio, capofila del progetto.
All'inaugurazione saranno presenti i vertici istituzionali pugliesi, a partire dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, dal vicepresidente e assessore al Welfare Cristian Casili. Presente anche Domenico Basile, vescovo della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.
"L'obiettivo è fare di Insuperabar – afferma Diletta Rosati, presidente di Contasudinoi – un presidio di innovazione sociale, capace di coniugare inclusione lavorativa, sostenibilità ambientale, benessere personale e accessibilità. Un luogo in cui le differenze diventano valore, le tecnologie supportano le autonomie e ogni persona può contribuire, con il proprio ruolo, alla costruzione di un'esperienza collettiva più giusta, accogliente e partecipata".
"Siamo felicissimi – è il commento di Mauro De Palma, presidente di Cooperativa Arancio – di questa nuova avventura. I ragazzi sono al settimo cielo, motivati e pronti a rimboccarsi le maniche. E noi siamo emozionati all'idea che sta per nascere un progetto così sfidante, inclusivo, intenso. Ne siamo certi: conquisteranno i clienti con la loro accoglienza e la bontà dei piatti proposti".
Saranno sette i ragazzi con disabilità impegnati nel progetto, pronti ad accogliere le persone con la loro competenza e il loro sorriso.
Uno degli elementi più innovativi del progetto è la realizzazione di una web app pensata per accompagnare e monitorare il benessere delle persone inserite nei percorsi lavorativi. L'app consente di osservare nel tempo alcuni indicatori relativi alla qualità dell'esperienza, al clima lavorativo, alla percezione di benessere, ai bisogni emergenti e allo sviluppo delle competenze. L'inserimento dei ragazzi è peraltro accompagnato e monitorato da un'équipe multidisciplinare, che segue ogni fase del percorso, dall'accoglienza alla definizione degli obiettivi individuali, dall'osservazione delle competenze alla gestione delle eventuali criticità, fino alla valorizzazione dei progressi raggiunti.
Un ulteriore ambito di innovazione riguarda l'attività di sala e la presa delle comande. Insuperabar prevede l'utilizzo di sistemi di supporto basati su forme di comunicazione accessibile, tra cui la CAA – Comunicazione Aumentativa Alternativa.
Dulcis in fundo, l'orto. Rappresenta uno spazio centrale del progetto, non solo perché elemento produttivo a servizio della cucina, ma in quanto ambiente terapeutico, sociale e abilitante.
"Da sempre, come LUO, crediamo nel talento delle persone, di tutte le persone – afferma Marco Borgherese, vicepresidente di LUO – Sposando la nascita di Insuperabar, abbiamo voluto supportare un progetto speciale, formato da persone speciali. Mettiamo al servizio dei molfettesi, e non solo, la loro competenza, il loro entusiasmo, la loro passione, la loro volontà".
"Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi insuperabili – conclude Lelio Borgherese, presidente di LUO – e di contribuire al lancio di un messaggio forte e chiaro: nessuno deve restare indietro, già in termini di opportunità. Ospitare Insuperabar è la naturale prosecuzione di un percorso, quello di LUO, che va avanti da lungo termine, sul piano del welfare e dall'attenzione alle esigenze di tutti. Non è solo solidarietà, è fiducia potente nel valore delle persone".