Il parco "Baden Powell" simbolo di un degrado che preoccupa Molfetta
Dall’abbandono del polmone verde del quartiere 167 agli episodi di vandalismo in città, cresce il malcontento dei cittadini
venerdì 6 marzo 2026
10.52
Il cancello del parco "Baden Powell" oggi si apre su un'immagine ben diversa da quella promessa al momento dell'inaugurazione. Dove nel giugno 2023 si celebrava la nascita di un nuovo polmone verde per il quartiere 167, ora l'erba alta invade i vialetti, gli arredi urbani mostrano i segni di ripetuti danneggiamenti e i bagni pubblici risultano spesso inutilizzabili. Anche la piccola biblioteca destinata al bookcrossing, simbolo di condivisione e comunità, non è stata risparmiata dagli atti vandalici. Le associazioni ambientaliste, tra cui il circolo locale di Legambiente, hanno più volte lanciato l'allarme, chiedendo un piano strutturato di manutenzione e controllo che, finora, non si è concretizzato.
Il degrado del parco non è un episodio isolato, ma si inserisce in un quadro cittadino più ampio e preoccupante. A Molfetta si susseguono segnalazioni di atti di inciviltà che alimentano un senso diffuso di insicurezza: emblematica la fila di automobili ritrovate con gli specchietti distrutti in via Cairoli, solo uno degli ultimi episodi che hanno scosso residenti e commercianti. A questo si aggiungono schiamazzi notturni e danneggiamenti negli spazi pubblici, che contribuiscono a logorare la fiducia nella capacità di controllo del territorio.
Ad aggravare la situazione pesa il mancato avvio del comitato di monitoraggio dei fenomeni delinquenziali. Annunciato come strumento di analisi dei dati e di proposta operativa contro la microcriminalità, l'organismo non è mai entrato realmente in funzione, nonostante l'apertura delle adesioni nell'ottobre 2024. L'assenza di un coordinamento stabile ha lasciato un vuoto percepito come tangibile da cittadini ed esercenti, che lamentano la mancanza di interlocutori e di interventi concreti.
Nel frattempo, la crisi amministrativa che ha colpito il Comune ha rallentato ulteriormente progetti di riqualificazione e sicurezza urbana. Il destino del parco Baden Powell e, più in generale, la gestione del decoro e della vivibilità cittadina, si candidano così a diventare temi centrali del confronto politico in vista delle elezioni comunali previste per maggio.
Il degrado del parco non è un episodio isolato, ma si inserisce in un quadro cittadino più ampio e preoccupante. A Molfetta si susseguono segnalazioni di atti di inciviltà che alimentano un senso diffuso di insicurezza: emblematica la fila di automobili ritrovate con gli specchietti distrutti in via Cairoli, solo uno degli ultimi episodi che hanno scosso residenti e commercianti. A questo si aggiungono schiamazzi notturni e danneggiamenti negli spazi pubblici, che contribuiscono a logorare la fiducia nella capacità di controllo del territorio.
Ad aggravare la situazione pesa il mancato avvio del comitato di monitoraggio dei fenomeni delinquenziali. Annunciato come strumento di analisi dei dati e di proposta operativa contro la microcriminalità, l'organismo non è mai entrato realmente in funzione, nonostante l'apertura delle adesioni nell'ottobre 2024. L'assenza di un coordinamento stabile ha lasciato un vuoto percepito come tangibile da cittadini ed esercenti, che lamentano la mancanza di interlocutori e di interventi concreti.
Nel frattempo, la crisi amministrativa che ha colpito il Comune ha rallentato ulteriormente progetti di riqualificazione e sicurezza urbana. Il destino del parco Baden Powell e, più in generale, la gestione del decoro e della vivibilità cittadina, si candidano così a diventare temi centrali del confronto politico in vista delle elezioni comunali previste per maggio.