Il Comitato del Centro Antico incontra il Comune: sicurezza, decoro e vivibilità al centro del dibattito

Primo incontro tra il sindaco, la giunta e i residenti del quartiere storico

giovedì 22 ottobre 2026 17.03
A cura di Mariangela Altomare
«Più confronto con i cittadini», «Il futuro di Molfetta va costruito insieme». Erano queste alcune delle promesse lanciate durante la campagna elettorale, con l'obiettivo di promuovere una politica partecipativa e capace di favorire il dialogo tra cittadini e istituzioni. È proprio in questa direzione che si inserisce il ciclo di incontri avviato dall'amministrazione comunale con i comitati di quartiere.

Nella giornata di ieri si è svolto il primo appuntamento con il Comitato di quartiere del Centro Antico, alla presenza del sindaco e della giunta comunale. Un incontro dai toni pacati durante il quale il portavoce del comitato, Pasquale Bufi, ha illustrato le principali richieste dei residenti, da tempo alle prese con problemi che incidono sulla vivibilità del centro storico.
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Sicurezza, pulizia e vivibilità: le parole del sindaco

«Il Centro Antico deve essere sicuramente un punto di riferimento per la comunità ma anche vivibile per chi vi abita. Sicuramente dobbiamo migliorare dal punto di vista della sicurezza», ha dichiarato il sindaco.

A questo proposito, il primo cittadino ha fatto riferimento al presidio della Polizia Locale, i cui lavori sono in fase di completamento: «Spero che la settimana prossima possa essere finalmente completato per poi essere inaugurato, e che questo possa dare più sicurezza alle persone».

Un altro tema affrontato è quello della pulizia degli spazi pubblici: «Abbiamo necessità di continuare nella pulizia, come è stato fatto quest'estate con ben cinque passaggi con l'idropulitrice nell'area»

Le criticità segnalate dai residenti

Dal canto suo, il portavoce del Comitato del Centro Antico, Pasquale Bufi, ha ribadito la necessità di affrontare in maniera concreta problematiche che, secondo i residenti, si trascinano ormai da anni.

«Le problematiche sono un po' quelle che da tempo, da anni, insomma, lamentiamo: igiene, decoro, traffico fuori controllo, sicurezza, emissioni sonore, grandi eventi che mettono sotto stress una zona che è già di per sé stressata. E quindi è arrivato il momento di sedersi e discutere in maniera costruttiva di quelle che possono essere le soluzioni», ha sottolineato Bufi.

Il manifesto del 9 aprile 2026: le richieste del Comitato

Le istanze dei residenti sono state messe nero su bianco nel Manifesto del Centro Antico, datato 9 aprile 2026, che raccoglie sei richieste rivolte alle istituzioni. Tra le proposte figura, innanzitutto, il divieto di autorizzare nuove attività di somministrazione di cibi e bevande nell'area del Centro Antico. Il Comitato chiede inoltre maggiori controlli sull'occupazione del suolo pubblico da parte dei pubblici esercizi, affinché le aree assegnate siano attigue alle attività e non superino i 20 metri quadrati, nel rispetto delle norme sulla circolazione stradale e sulla sosta.

Particolare attenzione viene riservata alle emissioni sonore, per le quali si propone il divieto di diffusione all'esterno dei locali durante tutte le ore del giorno, e alle emissioni di rumori, fumi e odori molesti sulla pubblica via.

Il documento chiede anche di limitare gli eventi e le manifestazioni pubbliche a quelli legati alla tradizione, citando ricorrenze come la Pasqua, il Natale, la Madonna dei Martiri e San Corrado. Infine, il Comitato propone di limitare l'apertura di nuovi bed and breakfast nell'area del Centro Antico.
Incontro Comitato Centro Antico
Incontro Comitato Centro Antico
Incontro Comitato Centro Antico
Incontro Comitato Centro Antico