Gianna Binetti e la “legalità del cuore”: l'educazione al rispetto al centro del Parlamento della Legalità, nel ricordo di Via D'Amelio

La docente neo-referente del Parlamento della Legalità per la prov. Di Bari traccia la via dell'impegno civile nel 34° anniversario del sacrificio di Paolo Borsellino

lunedì 20 luglio 2026 15.01
A cura di Tonino Lacalamita
C'è un filo invisibile ma indistruttibile che unisce le aule scolastiche della Puglia alle ferite ancora aperte della nostra storia nazionale. Lo scorso 19 luglio 2026, l'Italia intera si è fermata per commemorare il sacrificio del magistrato Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta trucidati nel 1992 nella strage mafiosa di via D'Amelio a Palermo, appena 57 giorni dopo la tragedia di Capaci.

Da quella drammatica "sete" di Verità e Giustizia è nato, venticinque anni fa, il Parlamento della Legalità Internazionale. Questo movimento culturale, interconfessionale e interreligioso, ideato e coordinato dal prof. Nicolò Mannino, nacque anche grazie all'immediato e convinto supporto del giudice Antonino Caponnetto (lo storico coordinatore del pool antimafia di Palermo che succedette a Rocco Chinnici), il quale ne divenne subito Presidente Onorario. Oggi, questa missione di cittadinanza attiva trova una straordinaria centralità in terra pugliese attraverso la figura e la passione educativa della dott.ssa Gianna Binetti, recentemente nominata Collaboratrice di Presidenza del Parlamento della Legalità Internazionale per la Regione Puglia e per la provincia di Bari.

Gianna Binetti: «La legalità si insegna a tavola, nel cuore domestico»
Docente di scuola primaria e presidente del Centro Studi "don Riccardo Zingaro", Gianna Binetti rappresenta il cuore pulsante di una scelta culturale che decide di non delegare la lotta all'illegalità alle sole sentenze dei tribunali, ma di seminarla quotidianamente tra i banchi di scuola e nelle famiglie. Accogliendo con profonda gratitudine la nomina firmata a Monreale dal Presidente Nicolò Mannino, la dott.ssa Binetti ha voluto lanciare un messaggio chiaro e controcorrente sulle basi dell'educazione civica: «Accettare questo ruolo è una bellissima sfida. In questo momento storico è fortemente necessario partire dalla sensibilizzazione dei ragazzi più giovani attraverso le istituzioni scolastiche. Ma l'educazione al rispetto e alla legalità, sono fermamente convinta, deve partire dal cuore domestico. La legalità inizia persino a tavola, a casa, nei nostri gesti quotidiani, nel nostro esempio. Le figure genitoriali, così come noi insegnanti ed educatori, devono riappropriarsi con grande forza di questo compito per riportare le nuove generazioni su un percorso corretto, riscoprendo la bellezza della vita e il rispetto dell'altro, degli ambienti e di tutto ciò che ci circonda.».

Un approccio che sposa in pieno la filosofia che il prof. Mannino ha ribadito a più riprese: quella di ritornare a una "legalità delle relazioni" o, ancor meglio, a una "legalità del cuore": «È un'affermazione che mi trova totalmente d'accordo – continua Gianna Binetti – perché se viviamo nel rispetto delle regole di base e dei sentimenti altrui, viviamo tutti meglio. Il caos, la cattiveria, la prevaricazione non portano a nulla. Siamo nati per amare la nostra terra e non dobbiamo dare per scontato nulla di ciò che i nostri occhi sono capaci di vedere ogni giorno.»

Un impegno che colora il presente
Al fianco della dott.ssa Binetti in questo cammino regionale si colloca l'azione sul campo del dott. Domenico Briguglio, consigliere comunale di Trani, già assessore alla sicurezza del territorio e neo-nominato anch'egli Collaboratore di Presidenza del Parlamento della Legalità Internazionale per la Regione Puglia e la provincia BAT. La sua nomina, avvenuta lo scorso giugno a Monreale durante le celebrazioni del 25° anniversario dell'associazione alla presenza di figure di primo piano come il sindaco di Palermo Roberto La Galla, il prefetto Renato Cortese e la guida spirituale mons. Michele Pennisi, premia un impegno civico solido e continuativo. La motivazione ufficiale del suo attestato recita: "Per il costante zelo a favore di una cultura della vita manifestato nel servizio svolto con dedizione dando sempre quel supporto perché la dignità della vita si esprimesse sempre al meglio". Il dott. Briguglio ha sottolineato l'importanza di agire in sinergia con il mondo scolastico della BAT: «La legalità è da sempre un mio punto fermo e questo prestigioso incarico, che porto avanti a mie spese e su base totalmente volontaria, mi darà modo di interfacciarmi con le massime autorità, dai questori ai sindaci."

Il messaggio più forte che Gianna Binetti, Domenico Briguglio e il Parlamento della Legalità Internazionale consegnano alla Puglia in questo anniversario della strage di Via D'Amelio è stato che la memoria non è un esercizio sterile del passato, ma un dovere del presente.
La lotta contro la criminalità organizzata e il degrado civico non si fa solo con i codici penali, ma recuperando la "legalità delle relazioni": la capacità di ascoltare senza giudicare, di educare con l'esempio, di tendere la mano senza interessi e di amare apertamente la propria comunità, strappando i giovani alla solitudine e all'indifferenza delle convenienze quotidiane. Solo così, come insegnava Paolo Borsellino, il profumo della libertà potrà finalmente avere la meglio sul puzzo del compromesso morale.