Furto all'istituto Alberghiero, l'appello del docente Minuto: «La scuola è abbandonata a se stessa»

Dopo l'ennesima incursione notturna nell'istituto, il professore denuncia la crisi educativa e chiede più sicurezza

mercoledì 5 agosto 2026 15.02
Dopo l'ennesimo episodio di furto e vandalismo all'Istituto Alberghiero di Molfetta, avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 agosto, il docente Pasquale Minuto è intervenuto con una dura denuncia, chiedendo maggiore sicurezza e un impegno concreto delle istituzioni per tutelare la scuola e il futuro degli studenti.

«Scrivo queste righe con il cuore pesante, colmo di una rabbia sorda e di un'amarezza profonda. Nella notte tra il 3 e il 4 agosto, l'Istituto Alberghiero di Molfetta è stato nuovamente violato da un vile atto di furto e vandalismo. Ignoti si sono introdotti nei nostri locali, devastando ambienti, saccheggiando strumentazioni e mettendo a soqquadro gli uffici. L'ennesima ferita che paralizza il lavoro quotidiano dei servizi di segreteria e compromette la regolarità delle attività scolastiche», è quanto dichiarato dal Docente dell'Istituto Alberghiero di Molfetta, Pasquale Minuto.

«Questo episodio non è un caso isolato, ma lo specchio fedele e drammatico di una crisi più ampia che attraversa la nostra città. Ciò che è accaduto è il sintomo di una ferita sociale profonda: la mancanza di cura verso i nostri giovani, anche verso coloro che si sono resi responsabili di questo gesto, vittime anch'essi di un impoverimento culturale ed educativo che lascia spazio solo alla devianza. Serve un risveglio immediato delle coscienze e delle anime. La scuola deve tornare a essere un luogo sicuro, un presidio inviolabile in cui i ragazzi possano sentirsi protetti, accolti e guidati», aggiunge.

«Assistiamo da troppo tempo all'abbandono progressivo del nostro istituto da parte delle istituzioni a tutti i livelli. L'Alberghiero di Molfetta è stato lasciato a se stesso, nonostante rappresenti un'eccellenza professionalizzante fondamentale, capace ancora oggi di garantire un futuro e un lavoro concreto a tantissimi giovani del territorio. Alla carenza cronica di risorse si aggiunge ora un'emergenza sicurezza non più tollerabile: chiediamo con forza più presidi, più controlli e un monitoraggio costante e reale da parte di chi di dovere».

«Desidero esprimere la mia più totale solidarietà e vicinanza al Dirigente Scolastico e a tutta la comunità dell'istituto, feriti ma non piegati. Il mio è un grido d'allarme, ma anche una promessa: non rimarremo passivi ad attendere. Questo mio appello non resterà isolato e non sarà l'ultimo, perché come scuola saremo sempre sul pezzo, in prima linea per difendere la dignità del nostro lavoro e il diritto dei nostri ragazzi a un futuro migliore. Le istituzioni prendano finalmente coscienza che l'Alberghiero di Molfetta esiste, resiste e pretende il rispetto e la tutela che merita», conclude il docente Minuto.