Furti in casa, cinque condanne definitive. C'è il fratellastro di Cassano

I colpi commessi tra il 2020 e il 2021 in numerosi appartamenti dell'area metropolitana barese fra cui Molfetta

domenica 7 giugno 2026 12.21
A cura di Nicola Miccione
Si chiude il cerchio giudiziario sull'operazione Infiniti. Sabato, infatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno arrestato cinque persone, componenti di una banda di ladri diretta dal 54enne Giovanni Cassano. I loro piani d'azione, preparati nei dettagli, erano diventati «un vero e proprio mestiere a tempo pieno».

Oltre al fratellastro di Antonio Cassano, altre quattro persone sono state arrestate in ottemperanza agli ordini di esecuzione per la carcerazione, conseguenti alle sentenze definitive per associazione per delinquere finalizzata ai furti e alle rapine. Tra i condannati, oltre a Cassano, già detenuto a Palermo (8 anni, 8 mesi e 10 giorni), e a suo nipote Gennaro, di 32 anni (4 anni e 10 mesi), Giuseppe Armenise (4 anni e 4 mesi), Dario Novelli (4 anni) e Michele Sciacqua (3 anni e 10 mesi).

Le condanne sono giunte dopo le risultanze investigative raccolte dai militari della Compagnia di Monopoli. L'indagine sulla banda dell'Infiniti J50 (di qui il nome all'operazione) è partita da alcuni furti nel sud est barese: da qui gli inquirenti hanno ricostruito come i vari indagati fossero abili nell'acquisire informazioni sulle abitudini di vita e sulle disponibilità economiche delle vittime, prima di mettere a segno i colpi, puntando «alle casseforti da scardinare con la fiamma ossidrica».

Gli indagati usavano sia chiavi sottratte alle vittime che quelle riprodotte con l'aiuto del titolare di un negozio di ferramenta di Bari e potevano contare sull'aiuto di operatori compiacenti di un'agenzia di pratiche automobilistiche di Triggiano. Una banda criminale che non voleva proprio smettere: fra i centri colpiti Molfetta.