Furti allo stadio Cozzoli, «anche noi vittime dell’ennesima incursione»

La Polisportiva Paolo Sasso e la Aden Exprivia Dai Opical hanno denunciato il raid di domenica, «il terzo in appena quattro anni di attività»

mercoledì 5 agosto 2026 9.08
A cura di Nicola Miccione
Non solo Olimpia Club e Free Runners. Anche la Polisportiva Paolo Sasso e la Aden Exprivia Dai Opical, nel corso della notte fra domenica e lunedì scorso, sono state «vittime dell'ennesimo furto: il terzo in appena quattro anni di attività» all'interno dello stadio Cozzoli di Molfetta. Rubate attrezzature e materiale sportivo.

«Il valore complessivo dei beni sottratti nel corso di questi episodi si aggira intorno ai 3.000 euro», fanno sapere. Negli altri furti, infatti, le due associazioni locali hanno subito, fra gli altri, anche il furto di una cassa acustica e di numeroso abbigliamento sportivo. «Un danno economico che pesa, ma che non racconta fino in fondo il senso di frustrazione di chi, ogni giorno, dedica tempo, passione e le risorse per offrire ai ragazzi un ambiente sano in cui crescere attraverso lo sport».

Furti allo stadio Cozzoli, «anche noi vittime dell’ennesima incursione»
Furti allo stadio Cozzoli, «anche noi vittime dell’ennesima incursione»
Furti allo stadio Cozzoli, «anche noi vittime dell’ennesima incursione»
Furti allo stadio Cozzoli, «anche noi vittime dell’ennesima incursione»

«La videosorveglianza, più volte sollecitata negli anni, è stata installata, ma con sole tre telecamere - fanno notare la Polisportiva Paolo Sasso e la Aden Exprivia Dai Opical -, chiaramente insufficienti a garantire un controllo efficace di un impianto così grande e articolato come è appunto lo stadio Cozzoli. Ci auguriamo - è la speranza dei due club sportivi locali - che questo ennesimo episodio possa rappresentare un'occasione per rafforzare concretamente le misure di sicurezza».

Per le due società di atletica leggera molfettesi, «difendere un impianto sportivo - scrivono - significa difendere un patrimonio della comunità, dei giovani e di tutte le associazioni che ogni giorno lo vivono col rispetto e il senso di appartenenza», è la chiosa finale. Intanto, sull'episodio, proseguono le indagini dei Carabinieri.