Forum Ambientalista contro il progetto sul Lungomare Colonna: «Fermate i lavori»
A Molfetta contestato l’uso dei materiali dragati dal porto per l’ampliamento sul mare
giovedì 26 marzo 2026
16.13
Si accende di nuovo il dibattito sul futuro del Lungomare Colonna di Molfetta. L'associazione Forum Ambientalista, insieme a un coordinamento di realtà locali, ha inviato un'istanza a Regione Puglia, Comune di Molfetta e ad altri enti pubblici per chiedere di fermare il progetto che prevede l'ampliamento lato mare del lungomare utilizzando i materiali provenienti dal dragaggio dei fondali del porto. Secondo i firmatari, il procedimento sarebbe viziato da errori e criticità tali da richiedere un intervento immediato in autotutela.
Al centro della contestazione c'è la cosiddetta "vasca di colmata", cioè l'area che dovrebbe essere riempita con i sedimenti estratti dal porto per creare nuovo spazio sul mare. Secondo Forum Ambientalista, il problema principale è la posizione scelta: l'area davanti al Lungomare Colonna, si legge nell'istanza, non farebbe parte dell'ambito portuale vero e proprio. Per questo motivo, sempre secondo l'associazione, non tutti i materiali previsti dal progetto potrebbero essere collocati lì in modo legittimo.
L'associazione solleva poi dubbi di tipo ambientale. Nel documento si sostiene che parte dei materiali dragati presenterebbe caratteristiche che richiedono maggiori cautele, mentre il progetto non offrirebbe garanzie sufficienti sulla gestione delle acque, dei fanghi e delle piogge. In parole semplici, i firmatari temono che il sistema progettato non basti a evitare dispersioni o problemi per l'ambiente marino circostante. Source
Non mancano neppure le contestazioni sul fronte della sicurezza dell'opera. L'istanza mette in discussione il dimensionamento delle protezioni a mare, giudicate troppo deboli rispetto alla forza del moto ondoso in alcuni punti. Secondo Forum Ambientalista, il margine di sicurezza indicato nel progetto sarebbe troppo basso e questo renderebbe l'intervento più fragile del dovuto.
Un altro punto contestato riguarda le autorizzazioni già rilasciate. Nel documento vengono considerate illegittime, o comunque fondate su presupposti errati, alcune decisioni regionali che avevano escluso il progetto dalla Valutazione di impatto ambientale completa e che avevano successivamente ritenuto soddisfatte parte delle prescrizioni. Per i firmatari, gli enti avrebbero valutato il progetto partendo da una ricostruzione non corretta della natura dell'area e della compatibilità urbanistica e ambientale dell'intervento.
La richiesta finale è netta: sospendere l'efficacia degli atti già adottati, bloccare il procedimento prima dell'aggiudicazione definitiva e rivalutare l'intera operazione. Il passaggio arriva in una fase delicata, perché la gara risulta già avviata e, secondo quanto riportato nell'istanza, si troverebbe in attesa del completamento dell'esame delle offerte e della successiva aggiudicazione.
La vicenda, quindi, rischia di trasformarsi in un nuovo caso politico e amministrativo per la città. Da una parte c'è un'opera presentata come strategica per il fronte mare e per la gestione dei fondali del porto; dall'altra ci sono associazioni e cittadini che chiedono uno stop, sostenendo che ambiente, sicurezza e correttezza delle procedure debbano venire prima di tutto. Ora la parola passa agli enti chiamati a decidere se andare avanti oppure fermarsi per ulteriori verifiche.
Al centro della contestazione c'è la cosiddetta "vasca di colmata", cioè l'area che dovrebbe essere riempita con i sedimenti estratti dal porto per creare nuovo spazio sul mare. Secondo Forum Ambientalista, il problema principale è la posizione scelta: l'area davanti al Lungomare Colonna, si legge nell'istanza, non farebbe parte dell'ambito portuale vero e proprio. Per questo motivo, sempre secondo l'associazione, non tutti i materiali previsti dal progetto potrebbero essere collocati lì in modo legittimo.
L'associazione solleva poi dubbi di tipo ambientale. Nel documento si sostiene che parte dei materiali dragati presenterebbe caratteristiche che richiedono maggiori cautele, mentre il progetto non offrirebbe garanzie sufficienti sulla gestione delle acque, dei fanghi e delle piogge. In parole semplici, i firmatari temono che il sistema progettato non basti a evitare dispersioni o problemi per l'ambiente marino circostante. Source
Non mancano neppure le contestazioni sul fronte della sicurezza dell'opera. L'istanza mette in discussione il dimensionamento delle protezioni a mare, giudicate troppo deboli rispetto alla forza del moto ondoso in alcuni punti. Secondo Forum Ambientalista, il margine di sicurezza indicato nel progetto sarebbe troppo basso e questo renderebbe l'intervento più fragile del dovuto.
Un altro punto contestato riguarda le autorizzazioni già rilasciate. Nel documento vengono considerate illegittime, o comunque fondate su presupposti errati, alcune decisioni regionali che avevano escluso il progetto dalla Valutazione di impatto ambientale completa e che avevano successivamente ritenuto soddisfatte parte delle prescrizioni. Per i firmatari, gli enti avrebbero valutato il progetto partendo da una ricostruzione non corretta della natura dell'area e della compatibilità urbanistica e ambientale dell'intervento.
La richiesta finale è netta: sospendere l'efficacia degli atti già adottati, bloccare il procedimento prima dell'aggiudicazione definitiva e rivalutare l'intera operazione. Il passaggio arriva in una fase delicata, perché la gara risulta già avviata e, secondo quanto riportato nell'istanza, si troverebbe in attesa del completamento dell'esame delle offerte e della successiva aggiudicazione.
La vicenda, quindi, rischia di trasformarsi in un nuovo caso politico e amministrativo per la città. Da una parte c'è un'opera presentata come strategica per il fronte mare e per la gestione dei fondali del porto; dall'altra ci sono associazioni e cittadini che chiedono uno stop, sostenendo che ambiente, sicurezza e correttezza delle procedure debbano venire prima di tutto. Ora la parola passa agli enti chiamati a decidere se andare avanti oppure fermarsi per ulteriori verifiche.