Erosione costiera a Molfetta: ecco la zona più a rischio
La strada verso Torre Calderina a rischio scomparsa
domenica 22 febbraio 2026
L'erosione costiera è un tema che oggi, più che mai, torna al centro del dibattito lungo il litorale di Molfetta. I cambiamenti climatici, l'aumento della frequenza delle mareggiate e la naturale evoluzione della linea di costa stanno modificando in modo progressivo alcuni tratti particolarmente esposti.
Tra questi, la strada che collega Cala San Giacomo a Torre Calderina rappresenta uno dei punti più delicati. Negli ultimi 400 metri il mare ha già eroso parte del margine costiero, riducendo sensibilmente lo spazio tra la carreggiata e il fronte roccioso. Un fenomeno graduale ma evidente, che merita attenzione e monitoraggio. Secondo diverse osservazioni, nei prossimi tre o quattro anni le mareggiate potrebbero continuare a incidere sulla costa, fino a interessare l'intero tratto stradale e avvicinarsi ai muretti a secco che delimitano le proprietà private retrostanti.
Resta particolarmente esposto il segmento compreso tra Cala San Giacomo e le Grotte di Ripalta, nel territorio comunale di Bisceglie. Qui la costa presenta un'orografia variabile, con falesie che in alcuni punti, soprattutto tra il Pantano e Ripalta, raggiungono anche i 15 metri di altezza.
La particolare conformazione geomorfologica rende l'area naturalmente soggetta all'azione del moto ondoso, specialmente durante le mareggiate invernali. Non si tratta di un fenomeno improvviso, ma di un processo lento e continuo che nel tempo può modificare in maniera significativa il paesaggio.
Tra questi, la strada che collega Cala San Giacomo a Torre Calderina rappresenta uno dei punti più delicati. Negli ultimi 400 metri il mare ha già eroso parte del margine costiero, riducendo sensibilmente lo spazio tra la carreggiata e il fronte roccioso. Un fenomeno graduale ma evidente, che merita attenzione e monitoraggio. Secondo diverse osservazioni, nei prossimi tre o quattro anni le mareggiate potrebbero continuare a incidere sulla costa, fino a interessare l'intero tratto stradale e avvicinarsi ai muretti a secco che delimitano le proprietà private retrostanti.
Resta particolarmente esposto il segmento compreso tra Cala San Giacomo e le Grotte di Ripalta, nel territorio comunale di Bisceglie. Qui la costa presenta un'orografia variabile, con falesie che in alcuni punti, soprattutto tra il Pantano e Ripalta, raggiungono anche i 15 metri di altezza.
La particolare conformazione geomorfologica rende l'area naturalmente soggetta all'azione del moto ondoso, specialmente durante le mareggiate invernali. Non si tratta di un fenomeno improvviso, ma di un processo lento e continuo che nel tempo può modificare in maniera significativa il paesaggio.