"Eredi della Storia" ricorda Michele Spadavecchia: «Ha lasciato un'eredità che continua a vivere»
A sette anni dalla scomparsa, l'associazione rende omaggio al suo storico presidente con un lungo e sentito ricordo
domenica 26 luglio 2026
10.21
A sette anni dalla scomparsa del dottor Michele Spadavecchia, l'associazione "Eredi della Storia" ha voluto dedicare un commosso ricordo al suo storico presidente, figura di riferimento per la vita culturale cittadina e promotore di numerose iniziative dedicate alla valorizzazione della storia locale.
Di seguito il testo integrale diffuso dall'associazione.
«Ci sono persone che attraversano la vita lasciando semplicemente un ricordo. E poi ci sono uomini che lasciano una traccia. Il dottor Michele Spadavecchia apparteneva a questa seconda, rarissima categoria.
Storico Presidente degli Eredi della Storia, Michele è stato molto più di una guida per la nostra Associazione: è stato un costruttore di cultura, un uomo capace di trasformare ogni passione in un'opera compiuta.
Pediatra stimato e amato dalla cittadinanza, ha dedicato la propria vita alla cura dei più piccoli con quella sensibilità che solo i grandi uomini possiedono. La professione lo ha portato a solcare i mari del mondo come ufficiale medico sulle più importanti compagnie di navigazione, arricchendo il suo sguardo e la sua umanità con esperienze straordinarie.
Ma il suo cuore batteva anche per la Storia. Non quella raccontata soltanto nei grandi eventi, ma quella fatta di uomini, di luoghi, di vicende spesso dimenticate: la microstoria, che Michele sapeva riportare alla luce con rigore, entusiasmo e straordinaria capacità divulgativa. Promotore instancabile di incontri, conferenze e iniziative culturali, sapeva coinvolgere chiunque avesse il desiderio di conoscere e comprendere.
Era un uomo eclettico, curioso, aperto al dialogo. Aveva il raro dono dell'ascolto e della mediazione: riusciva ad avvicinare persone con idee diverse, perché metteva sempre al centro il rispetto, la conoscenza e la costruzione di un bene comune. Per questo non apparteneva soltanto agli Eredi della Storia: apparteneva all'intera città di Molfetta.
Sono trascorsi ormai sette anni da quando ci ha lasciati, con la discrezione che ha sempre contraddistinto il suo stile, quasi in punta di piedi. Ma il vuoto culturale, morale e umano che ha lasciato continua a farsi sentire. Ci manca il suo sorriso, ci manca la sua intelligenza, ci manca quella capacità di trasformare ogni idea in un progetto e ogni progetto in una realtà.
Eppure, in ogni iniziativa che realizziamo, in ogni conferenza, in ogni attività del nostro Museo e della nostra Associazione, sentiamo ancora la sua presenza. È come se ci accompagnasse silenziosamente, indicandoci la strada che lui stesso ha tracciato con passione, competenza e amore.
Siamo certi che, ovunque sia, il nostro Michele ci osservi con quello sguardo sereno e soddisfatto di chi vede continuare un'opera alla quale ha dedicato una parte importante della propria esistenza.
A te, caro Presidente, va il nostro pensiero più affettuoso e la nostra immensa gratitudine.
Continueremo a camminare sulla strada che ci hai indicato, custodendo i valori che ci hai insegnato e cercando, ogni giorno, di essere degni della tua eredità.
Un abbraccio immenso da tutti noi.
Ovunque tu sia, sappiamo che stai già immaginando nuovi orizzonti.
E noi continueremo a sentirti accanto, perché uomini come te non se ne vanno mai davvero: vivono nelle idee che hanno seminato e nel bene che hanno saputo donare.
Speriamo che Michele, attraverso le nostre parole e il nostro ricordo, continui a vivere nella memoria di chi lo ha conosciuto e anche di chi avrà la fortuna di scoprirne la figura.
Ci sono persone che attraversano la vita lasciando semplicemente un ricordo. E poi ci sono uomini che il tempo non riesce a portare via perché continuano a camminare accanto a noi nelle idee che ci hanno consegnato, nei valori che ci hanno insegnato e nell'esempio che hanno saputo lasciare.
Michele Spadavecchia apparteneva a questa rarissima categoria.».
Di seguito il testo integrale diffuso dall'associazione.
«Ci sono persone che attraversano la vita lasciando semplicemente un ricordo. E poi ci sono uomini che lasciano una traccia. Il dottor Michele Spadavecchia apparteneva a questa seconda, rarissima categoria.
Storico Presidente degli Eredi della Storia, Michele è stato molto più di una guida per la nostra Associazione: è stato un costruttore di cultura, un uomo capace di trasformare ogni passione in un'opera compiuta.
Pediatra stimato e amato dalla cittadinanza, ha dedicato la propria vita alla cura dei più piccoli con quella sensibilità che solo i grandi uomini possiedono. La professione lo ha portato a solcare i mari del mondo come ufficiale medico sulle più importanti compagnie di navigazione, arricchendo il suo sguardo e la sua umanità con esperienze straordinarie.
Ma il suo cuore batteva anche per la Storia. Non quella raccontata soltanto nei grandi eventi, ma quella fatta di uomini, di luoghi, di vicende spesso dimenticate: la microstoria, che Michele sapeva riportare alla luce con rigore, entusiasmo e straordinaria capacità divulgativa. Promotore instancabile di incontri, conferenze e iniziative culturali, sapeva coinvolgere chiunque avesse il desiderio di conoscere e comprendere.
Era un uomo eclettico, curioso, aperto al dialogo. Aveva il raro dono dell'ascolto e della mediazione: riusciva ad avvicinare persone con idee diverse, perché metteva sempre al centro il rispetto, la conoscenza e la costruzione di un bene comune. Per questo non apparteneva soltanto agli Eredi della Storia: apparteneva all'intera città di Molfetta.
Sono trascorsi ormai sette anni da quando ci ha lasciati, con la discrezione che ha sempre contraddistinto il suo stile, quasi in punta di piedi. Ma il vuoto culturale, morale e umano che ha lasciato continua a farsi sentire. Ci manca il suo sorriso, ci manca la sua intelligenza, ci manca quella capacità di trasformare ogni idea in un progetto e ogni progetto in una realtà.
Eppure, in ogni iniziativa che realizziamo, in ogni conferenza, in ogni attività del nostro Museo e della nostra Associazione, sentiamo ancora la sua presenza. È come se ci accompagnasse silenziosamente, indicandoci la strada che lui stesso ha tracciato con passione, competenza e amore.
Siamo certi che, ovunque sia, il nostro Michele ci osservi con quello sguardo sereno e soddisfatto di chi vede continuare un'opera alla quale ha dedicato una parte importante della propria esistenza.
A te, caro Presidente, va il nostro pensiero più affettuoso e la nostra immensa gratitudine.
Continueremo a camminare sulla strada che ci hai indicato, custodendo i valori che ci hai insegnato e cercando, ogni giorno, di essere degni della tua eredità.
Un abbraccio immenso da tutti noi.
Ovunque tu sia, sappiamo che stai già immaginando nuovi orizzonti.
E noi continueremo a sentirti accanto, perché uomini come te non se ne vanno mai davvero: vivono nelle idee che hanno seminato e nel bene che hanno saputo donare.
Speriamo che Michele, attraverso le nostre parole e il nostro ricordo, continui a vivere nella memoria di chi lo ha conosciuto e anche di chi avrà la fortuna di scoprirne la figura.
Ci sono persone che attraversano la vita lasciando semplicemente un ricordo. E poi ci sono uomini che il tempo non riesce a portare via perché continuano a camminare accanto a noi nelle idee che ci hanno consegnato, nei valori che ci hanno insegnato e nell'esempio che hanno saputo lasciare.
Michele Spadavecchia apparteneva a questa rarissima categoria.».