Elly Schlein a Molfetta: «Felice di tornare qui dopo la vittoria di Manuel Minervini»
La segretaria nazionale del PD ha partecipato alla Festa di Liberazione insieme a Maurizio Acerbo, Nico Bavaro e Michele Gubitosa
domenica 4 ottobre 2026
11.43
È tornata a Molfetta Elly Schlein, segretaria nazionale del Partito democratico, per partecipare alla Festa di Liberazione organizzata in piazza Paradiso. Un appuntamento politico che ha riunito esponenti delle diverse forze del centrosinistra e che ha offerto alla leader dem l'occasione per intervenire su alcuni dei principali temi al centro dell'agenda nazionale.
«Sono molto felice di tornare a Molfetta, per la prima volta dopo la bella, splendida vittoria di Emanuele Minervini e della coalizione che lo ha sostenuto, compreso il Partito democratico, che qui è forte, è rinato», ha detto Schlein al suo arrivo. «È un grande piacere tornare qui per questa festa», ha aggiunto. All'iniziativa hanno partecipato Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Nico Bavaro di Sinistra Italiana e Michele Gubitosa, vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle. La presenza dei rappresentanti delle diverse forze politiche è stata indicata dalla stessa Schlein come un'occasione per mettere a confronto le battaglie comuni del fronte progressista.
Dal palco il ragionamento si è concentrato sulla prospettiva dell'alleanza progressista e sul richiamo alla Costituzione. «Continuo ad essere convinta, soprattutto dopo i mesi di battaglie che ci hanno visto uniti in questo 2026 nella grande partecipazione popolare delle nuove generazioni e della società civile, che per tenere vivo quello spirito non ci sia miglior programma per l'alleanza progressista che attuare fino in fondo la nostra Costituzione antifascista, articolo per articolo», ha affermato Schlein. Tra i temi affrontati anche la scuola e l'inclusione. La segretaria dem ha replicato alle parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sugli striscioni comparsi davanti alle scuole: «Noi nelle classi non vediamo italiani e stranieri, vediamo bambini e bambine che hanno tutti lo stesso diritto a un'istruzione di qualità».
Da qui la richiesta di maggiori investimenti nell'edilizia scolastica e nel sistema dell'istruzione. «Non servono i tetti discriminatori per cacciare i bambini con la pelle più scura dalle classi, serve che non cadano i tetti sui ragazzi», ha sostenuto Schlein, richiamando anche la condizione degli insegnanti e la necessità di introdurre l'educazione alle differenze e all'affettività nei cicli scolastici.
Ampio spazio anche al lavoro e alle politiche per le famiglie. «Aiutiamo a riappropriarci di una parola che la sinistra deve fare propria, che è la redistribuzione della ricchezza, del potere, del tempo anche delle famiglie e del carico di cura dentro le famiglie», ha affermato. Tra le proposte citate anche il congedo paritario: «Immaginate un'Italia in cui quando ti nasce un figlio ci sono cinque mesi di congedo pagati al 100% non soltanto per le madri, anche per i padri». Nel corso dell'intervento sono stati affrontati anche il costo dell'energia e la tassazione degli extraprofitti delle società energetiche. «Si tassino gli extraprofitti delle grandi società energetiche perché è giusto che chi si è arricchito anche nella crisi contribuisca a dare respiro a tutte le altre famiglie, lavoratori e imprese italiane», ha detto Schlein.
Il confronto ha toccato inoltre ambiente, tutela del territorio, consumo di suolo, energie rinnovabili, contrasto al nucleare, diritto alla casa, edilizia popolare, riduzione dell'orario di lavoro e lavoro povero. Tra le questioni richiamate anche il calo demografico legato all'emigrazione, la difficoltà economica delle famiglie e la situazione dell'Ilva, considerata particolarmente rilevante anche per il territorio pugliese.
«Sono molto felice di tornare a Molfetta, per la prima volta dopo la bella, splendida vittoria di Emanuele Minervini e della coalizione che lo ha sostenuto, compreso il Partito democratico, che qui è forte, è rinato», ha detto Schlein al suo arrivo. «È un grande piacere tornare qui per questa festa», ha aggiunto. All'iniziativa hanno partecipato Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Nico Bavaro di Sinistra Italiana e Michele Gubitosa, vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle. La presenza dei rappresentanti delle diverse forze politiche è stata indicata dalla stessa Schlein come un'occasione per mettere a confronto le battaglie comuni del fronte progressista.
Dal palco il ragionamento si è concentrato sulla prospettiva dell'alleanza progressista e sul richiamo alla Costituzione. «Continuo ad essere convinta, soprattutto dopo i mesi di battaglie che ci hanno visto uniti in questo 2026 nella grande partecipazione popolare delle nuove generazioni e della società civile, che per tenere vivo quello spirito non ci sia miglior programma per l'alleanza progressista che attuare fino in fondo la nostra Costituzione antifascista, articolo per articolo», ha affermato Schlein. Tra i temi affrontati anche la scuola e l'inclusione. La segretaria dem ha replicato alle parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sugli striscioni comparsi davanti alle scuole: «Noi nelle classi non vediamo italiani e stranieri, vediamo bambini e bambine che hanno tutti lo stesso diritto a un'istruzione di qualità».
Da qui la richiesta di maggiori investimenti nell'edilizia scolastica e nel sistema dell'istruzione. «Non servono i tetti discriminatori per cacciare i bambini con la pelle più scura dalle classi, serve che non cadano i tetti sui ragazzi», ha sostenuto Schlein, richiamando anche la condizione degli insegnanti e la necessità di introdurre l'educazione alle differenze e all'affettività nei cicli scolastici.
Ampio spazio anche al lavoro e alle politiche per le famiglie. «Aiutiamo a riappropriarci di una parola che la sinistra deve fare propria, che è la redistribuzione della ricchezza, del potere, del tempo anche delle famiglie e del carico di cura dentro le famiglie», ha affermato. Tra le proposte citate anche il congedo paritario: «Immaginate un'Italia in cui quando ti nasce un figlio ci sono cinque mesi di congedo pagati al 100% non soltanto per le madri, anche per i padri». Nel corso dell'intervento sono stati affrontati anche il costo dell'energia e la tassazione degli extraprofitti delle società energetiche. «Si tassino gli extraprofitti delle grandi società energetiche perché è giusto che chi si è arricchito anche nella crisi contribuisca a dare respiro a tutte le altre famiglie, lavoratori e imprese italiane», ha detto Schlein.
Il confronto ha toccato inoltre ambiente, tutela del territorio, consumo di suolo, energie rinnovabili, contrasto al nucleare, diritto alla casa, edilizia popolare, riduzione dell'orario di lavoro e lavoro povero. Tra le questioni richiamate anche il calo demografico legato all'emigrazione, la difficoltà economica delle famiglie e la situazione dell'Ilva, considerata particolarmente rilevante anche per il territorio pugliese.