Concorso sotto osservazione a Molfetta: l'Anticorruzione accende i riflettori

Tanti aspetti da chiarire, dalla preselettiva alla composizione della commissione

lunedì 9 febbraio 2026 8.57
Coincidenze, legami professionali e criteri di valutazione contestati. È su questi elementi che si concentra l'attenzione dell'Ufficio Anticorruzione del Comune di Molfetta, chiamato a fare chiarezza su un concorso pubblico per l'assunzione di operatori esperti a tempo pieno e indeterminato.

Il primo nodo riguarda lo svolgimento delle prove preselettive. Secondo le segnalazioni pervenute, le modalità di valutazione adottate dalla commissione non rispecchierebbero pienamente quanto stabilito dal bando di concorso e dal regolamento comunale, aprendo interrogativi sulla correttezza dell'iter seguito.

A far discutere è anche l'elenco degli idonei. Tra questi figurerebbero candidati legati da rapporti di parentela con dipendenti comunali. Una circostanza che, pur non essendo di per sé vietata, assume rilievo in un contesto già caratterizzato da dubbi e richieste di maggiore trasparenza.

Sotto osservazione finisce inoltre la composizione della commissione esaminatrice. Il presidente sarebbe un dirigente del Comune che intrattiene rapporti di collaborazione diretta e fiduciaria con il genitore di uno degli idonei, anch'egli dipendente comunale. Non solo: anche il segretario verbalizzante risulterebbe legato professionalmente al presidente della commissione. In questi casi sarebbe preferibile prevedere la nomina di commissari esterni, in particolare per la figura del presidente, per ridurre il rischio di conflitti di interesse.

Rileva inoltre chiarire se il rapporto tra il presidente della commissione e i genitori del candidato sia esclusivamente professionale o comprenda anche frequentazioni al di fuori dell'ambito lavorativo. La presenza di legami extra-professionali imporrebbe l'astensione del membro della commissione, in quanto l'autocertificazione preliminare richiede la dichiarazione di eventuali stati di incompatibilità dovuti ad amicizia o parentela con i candidati o loro congiunti. Qualora non emergessero tali rapporti, difficilmente vi sarebbero presupposti di legge per l'annullamento del concorso, considerando la valutazione su base strettamente amministrativa e non investigativa.

Una situazione che ha alimentato un acceso dibattito, amplificato anche sui social network, dove cittadini e addetti ai lavori chiedono chiarimenti e garanzie sull'imparzialità della procedura. In casi simili, ricordano alcuni, è prassi sottoscrivere dichiarazioni di assenza di conflitti di interesse, proprio per tutelare l'ente e la credibilità delle selezioni pubbliche.

Dall'ente trapela che saranno effettuate verifiche approfondite, anche attraverso l'Ufficio Anticorruzione, per accertare la regolarità del concorso e valutare eventuali criticità. L'obiettivo dichiarato è quello di dissipare ogni dubbio e garantire il rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità che devono guidare l'azione amministrativa.