Banchine per i pescherecci: lavori prorogati al 31 gennaio 2027
La variante approvata dal Comune comporta un incremento dei lavori di oltre 212mila euro
sabato 7 novembre 2026
10.00
I lavori per la realizzazione delle nuove banchine destinate ai pescherecci termineranno entro il 31 gennaio 2027. È quanto stabilito dalla determina comunale n. 1444 del 6 novembre, che approva la variante al progetto e dispone un'ulteriore proroga dei tempi di esecuzione.
Il cronoprogramma iniziale prevedeva la conclusione dell'intervento per il 12 giugno 2025. Successivamente il termine era stato spostato al 31 dicembre dello stesso anno e, in seguito, al 31 dicembre 2026. La nuova scadenza tiene conto delle modifiche rese necessarie dalle condizioni riscontrate durante i lavori. In particolare, la rimozione dell'asfalto sulla Banchina San Domenico ha portato alla luce un antico basolato, accompagnato da alcune cavità nel sottofondo.
Anche le caratteristiche del fondale marino sono risultate differenti rispetto a quelle emerse dai rilievi iniziali. Le indicazioni della Soprintendenza prevedono il recupero, la catalogazione e la successiva ricollocazione delle basole. La variante comporta un incremento dei lavori pari a 271.379,33 euro al lordo del ribasso di gara, corrispondenti a 212.433,03 euro al netto. Le risorse saranno reperite attraverso il fondo imprevisti e una parte delle economie derivanti dal ribasso di gara.
Resta invariato il costo complessivo dell'intervento, pari a circa 2,26 milioni di euro, finanziati con fondi ministeriali. Il nuovo termine del 31 gennaio 2027 decorrerà dall'approvazione della variante.
Il cronoprogramma iniziale prevedeva la conclusione dell'intervento per il 12 giugno 2025. Successivamente il termine era stato spostato al 31 dicembre dello stesso anno e, in seguito, al 31 dicembre 2026. La nuova scadenza tiene conto delle modifiche rese necessarie dalle condizioni riscontrate durante i lavori. In particolare, la rimozione dell'asfalto sulla Banchina San Domenico ha portato alla luce un antico basolato, accompagnato da alcune cavità nel sottofondo.
Anche le caratteristiche del fondale marino sono risultate differenti rispetto a quelle emerse dai rilievi iniziali. Le indicazioni della Soprintendenza prevedono il recupero, la catalogazione e la successiva ricollocazione delle basole. La variante comporta un incremento dei lavori pari a 271.379,33 euro al lordo del ribasso di gara, corrispondenti a 212.433,03 euro al netto. Le risorse saranno reperite attraverso il fondo imprevisti e una parte delle economie derivanti dal ribasso di gara.
Resta invariato il costo complessivo dell'intervento, pari a circa 2,26 milioni di euro, finanziati con fondi ministeriali. Il nuovo termine del 31 gennaio 2027 decorrerà dall'approvazione della variante.