Audio virale e timori tra le famiglie di una scuola di Molfetta: il caso rientra dopo le verifiche
Dall’ambiente scolastico emergono ricostruzioni che invitano alla prudenza nella diffusione di notizie non confermate
giovedì 26 febbraio 2026
20.34
Nelle scorse ore, a Molfetta, un messaggio vocale diffuso nelle chat di genitori e nei gruppi social cittadini ha acceso la preoccupazione attorno a un presunto episodio avvenuto alla Scuola Don Cosmo Azzollini.
Nel racconto, dai toni concitati, si faceva riferimento alla presenza di una persona esterna alla scuola all'interno dell'istituto durante l'orario scolastico, con una descrizione dei fatti tale da generare apprensione tra le famiglie. L'audio, inoltrato rapidamente da un contatto all'altro, ha contribuito ad alimentare un clima di allarme nel giro di poche ore.
Tuttavia, dalle verifiche e dalle indiscrezioni emerse dall'ambiente scolastico, la ricostruzione sarebbe molto diversa e decisamente meno grave rispetto a quanto circolato nei messaggi. L'episodio, secondo quanto trapela, sarebbe stato del tutto circoscritto e privo di conseguenze, senza alcun coinvolgimento diretto degli alunni e senza situazioni di reale pericolo. Da indiscrezioni emerge un totale ridimensionato l'accaduto, parlando di una narrazione amplificata dal passaparola e invitando le famiglie alla calma. Nessun elemento, allo stato attuale, avrebbe confermato in maniera più assoluta le versioni più allarmistiche diffuse attraverso l'audio. Insomma, una fake news rispetto alle notizie infondate inizialmente emerse.
L'episodio riporta al centro dell'attenzione il tema della circolazione incontrollata di contenuti vocali e messaggi sui social: strumenti che, se condivisi senza adeguate verifiche, possono trasformare fatti limitati in casi percepiti come emergenze. L'invito, rivolto alla comunità, è quello di fare riferimento ai canali ufficiali e di evitare la diffusione di notizie non confermate.
Nel racconto, dai toni concitati, si faceva riferimento alla presenza di una persona esterna alla scuola all'interno dell'istituto durante l'orario scolastico, con una descrizione dei fatti tale da generare apprensione tra le famiglie. L'audio, inoltrato rapidamente da un contatto all'altro, ha contribuito ad alimentare un clima di allarme nel giro di poche ore.
Tuttavia, dalle verifiche e dalle indiscrezioni emerse dall'ambiente scolastico, la ricostruzione sarebbe molto diversa e decisamente meno grave rispetto a quanto circolato nei messaggi. L'episodio, secondo quanto trapela, sarebbe stato del tutto circoscritto e privo di conseguenze, senza alcun coinvolgimento diretto degli alunni e senza situazioni di reale pericolo. Da indiscrezioni emerge un totale ridimensionato l'accaduto, parlando di una narrazione amplificata dal passaparola e invitando le famiglie alla calma. Nessun elemento, allo stato attuale, avrebbe confermato in maniera più assoluta le versioni più allarmistiche diffuse attraverso l'audio. Insomma, una fake news rispetto alle notizie infondate inizialmente emerse.
L'episodio riporta al centro dell'attenzione il tema della circolazione incontrollata di contenuti vocali e messaggi sui social: strumenti che, se condivisi senza adeguate verifiche, possono trasformare fatti limitati in casi percepiti come emergenze. L'invito, rivolto alla comunità, è quello di fare riferimento ai canali ufficiali e di evitare la diffusione di notizie non confermate.