ASM Molfetta, la consigliera Azzollini incalza il Sindaco sui compensi del CdA: «Si dimostrino i risparmi»

Chiesti chiarimenti sulle rinunce ai compensi degli amministratori e sulle verifiche relative a possibili incompatibilità e conflitti di interesse

domenica 11 ottobre 2026 10.34
Il caso delle nomine al Consiglio di amministrazione dell'ASM Molfetta torna al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire è la consigliera comunale Mariangela Azzollini, che chiede al sindaco Manuel Minervini di rendere note le verifiche effettuate sui componenti dell'organo amministrativo e di documentare l'effettiva consistenza dei risparmi annunciati attraverso la rinuncia ai compensi.

«Il sindaco Manuel Minervini annuncia risparmi grazie alla rinuncia ai compensi degli amministratori ASM. Ma siamo certi che si tratti di risparmi effettivi?», domanda Azzollini in una nota diffusa il 10 ottobre, riaprendo la discussione sulle nomine e sulle condizioni legate agli incarichi. La consigliera precisa di non contestare il principio secondo cui chi svolge un incarico e assume responsabilità debba essere adeguatamente retribuito. Il punto, spiega, riguarda la differenza tra la rinuncia volontaria a un compenso effettivamente spettante e l'eventuale impossibilità di percepire determinate somme per ragioni normative o contrattuali.

«Una cosa è rinunciare volontariamente a un compenso spettante, altra è rinunciare a somme che, per eventuali vincoli normativi o contrattuali, non potrebbero essere percepite», osserva.
Tra le posizioni sulle quali Azzollini chiede chiarimenti c'è quella di Angelantonio Campo. La consigliera ritiene necessario verificare se eventuali accordi legati alla cessazione del rapporto di lavoro o trattamenti di sostegno al reddito possano incidere sulla possibilità di percepire ulteriori compensi. Precisa, tuttavia, di non affermare che tali condizioni siano presenti, ma domanda se questi aspetti siano stati effettivamente esaminati.

Un altro punto riguarda Massimiliano Piscitelli, presidente dell'ASM, che, secondo quanto riferito dalla consigliera, ricopre contemporaneamente un incarico dirigenziale presso AMIU Puglia, società che intrattiene rapporti economici con ASM. Azzollini riconosce che le autorizzazioni risultano rilasciate, ma chiede quali verifiche siano state condotte per valutare eventuali conflitti di interesse.

Nel suo intervento viene richiamata anche la vicenda di De Bari, inizialmente designato e successivamente dimissionario per una questione di incompatibilità. Un episodio che riporta l'attenzione sulla necessità di chiarire le procedure seguite e i controlli svolti prima delle designazioni. La richiesta della consigliera è rivolta direttamente al sindaco Minervini, che, secondo Azzollini, ha effettuato le nomine, annunciato i risparmi e dichiarato di aver svolto le verifiche necessarie. Da qui la domanda di rendere pubblici gli atti, affinché sia possibile conoscere gli accertamenti compiuti e valutare su basi documentali la portata delle rinunce ai compensi.

«Le nomine le ha fatte lei. I risparmi li ha annunciati lei. Le verifiche le ha dichiarate lei. Ora sono gli atti che devono parlare», afferma la consigliera, che conclude: «Perché la trasparenza non si proclama. Si dimostra». Al momento, il comunicato di Azzollini pone interrogativi sull'effettiva natura dei risparmi annunciati e sulle verifiche relative alle posizioni degli amministratori. La richiesta politica è che siano gli atti a chiarire la situazione, distinguendo le rinunce volontarie da eventuali vincoli e documentando i controlli effettuati sulle possibili incompatibilità.