Allarme sicurezza a Molfetta, Balducci (ItaliaViva): «Serve un cambio di passo concreto in città»

Il referente territoriale del partito interviene sul tema dopo il tentato colpo ai danni di un imprenditore locale

giovedì 29 gennaio 2026 10.48
Ottavio Balducci, referente territoriale di Italia Viva – Molfetta, interviene sulla sicurezza in città dopo il tentato colpo ai danni di un imprenditore locale di cui si è parlato nella giornata di ieri. Riportiamo di seguito la nota stampa:

«Sicurezza a Molfetta: Italia Viva chiede un cambio di passo dopo il tentato colpo ai danni di un imprenditore.
L'episodio avvenuto nel cuore della notte in pieno centro, ai danni di un noto imprenditore locale, rappresenta un campanello d'allarme che non può e non deve essere ignorato.
Ciò che rende questo episodio ancora più inquietante è la spregiudicatezza dei malviventi, che non hanno esitato a fare irruzione nonostante la presenza in casa dell'imprenditore, di sua moglie e della loro collaboratrice.
Entrare in una casa abitata di notte, violando il sacrario della vita privata, è un atto di una violenza psicologica inaudita che lascia ferite ben più profonde del danno materiale.
Stigmatizziamo con forza questa aggressione che ha colpito non solo un esponente del mondo produttivo, ma un nucleo familiare nella sua dimensione più fragile e protetta. È inaccettabile che la libertà di sentirsi sicuri in casa propria sia messa sotto scacco da bande di criminali senza scrupoli.
Oltre al controllo del territorio, serve un welfare della sicurezza: un supporto che parta dalle istituzioni locali e una ritrovata rete di vicinato per non lasciare sole le famiglie colpite da simili traumi. Non possiamo permettere che Molfetta si abitui a considerare "normale" la paura domestica.
È necessario che l'Amministrazione comunale, sia pur commissariata, solleciti un tavolo tecnico permanente con la Prefettura per incrementare il numero di uomini e mezzi delle Forze dell'Ordine sul territorio, specialmente nelle ore notturne.
Quello che secondo Italia Viva manca oggi a Molfetta è un controllo sistemico del territorio non più rinviabile. Chiediamo l'istituzione nella nostra città di un presidio di polizia che affianchi i carabinieri e la polizia municipale e una videosorveglianza intelligente, una smart surveillance, che vuol dire non solo più telecamere ma un sistema realmente integrato con le centrali operative, capace di fungere da deterrente e supporto investigativo immediato.
La particolare fragilità di chi si vede violare il domicilio nel cuore della notte deve scuotere le coscienze di chi amministra: qui non si parla solo di cifre o statistiche sui furti, ma della sicurezza fisica e psicologica dei nostri cittadini più esposti.
Italia Viva chiede al Commissario ma soprattutto al futuro Sindaco di fare tesoro delle nostre proposte perché la sicurezza è un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni.»