Accolto il ricorso del titolare, revocato il sequestro del locale Sacro

Il provvedimento è stato disposto dal pubblico ministero Gambardella. I sigilli erano stati apposti dagli agenti della Questura di Bari

mercoledì 10 giugno 2026
A cura di Nicola Miccione
Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Trani, Marco Gambardella, ha revocato con effetto immediato il provvedimento di sequestro preventivo di di Sacro, locale notturno in località Terza Cala, sulla litoranea che collega Molfetta a Giovinazzo, eseguito lo scorso 4 giugno dai poliziotti della Questura di Bari.

Gli agenti della Polizia Amministrativa e di Sicurezza avevano sequestrato il locale, uno dei punti di riferimento della movida, ritenendo all'interno si fossero svolti, dal 22 marzo al 10 maggio scorsi, «eventi di pubblico spettacolo o di intrattenimento senza osservare le prescrizioni imposte dall'Autorità a tutela dell'incolumità pubblica. I poliziotti, infatti, avrebbero constatato un sovraffollamento di avventori eccedente rispetto a quanto consentito (capienza massima 200 avventori)».

Il pm, accogliendo in pieno l'impugnazione avanzata dall'avvocato Maurizio Masellis, legale del titolare di Sacro, ha rilevato che, lo scorso 21 maggio, «il Comune di Molfetta» ha rilasciato «a favore dell'indagato una licenza ex artt. 69 e 80 del Tulps per l'esercizio temporaneo dell'attività di trattenimenti danzanti all'aperto». Una licenza, ritenuta «un elemento di novità» di cui questo magistrato ha tenuto conto, che «risulta strettamente vincolata al rispetto di stringenti prescrizioni».

L'avvocato Masellis, che ha ribadito come «ai miei assistiti non sia mai stata contestata la chiusura delle varie uscite di emergenza» ha garantito «che gli stessi si atterranno scrupolosamente a quelle che sono le prescrizioni imposte dalle normative in materia assicurando la massima sicurezza all'interno dei propri locali».