A Molfetta il confronto con gli operatori del comparto pesca. L'assessore Minervini: «Se una soluzione c’è, noi la troveremo»

Al centro del confronto la crisi del settore, il mercato ittico e la costruzione di un “Sistema Molfetta”

martedì 15 settembre 2026 14.49
Prosegue il percorso di confronto dell'Amministrazione comunale con le realtà economiche e produttive di Molfetta. Dopo gli incontri dedicati al commercio, alla piccola impresa urbana e all'agricoltura, l'assessore alla Cultura, Lavoro, Economia, Innovazione e Promozione territoriale e Attività produttive Corrado Minervini ha incontrato gli operatori e i rappresentanti del settore della pesca.

Al centro del confronto le difficoltà che stanno interessando la marineria molfettese e l'esigenza di mettere in campo una strategia condivisa per sostenere un comparto che rappresenta una parte importante della storia economica e dell'identità cittadina. Tra i temi affrontati la riorganizzazione e la valorizzazione del mercato ittico, la necessità di una maggiore tracciabilità del pescato e di controlli più efficaci, i costi del carburante e la sostenibilità del settore. Particolare attenzione anche al rapporto tra domanda e offerta e alle possibilità di collegare maggiormente pesca, ristorazione e promozione turistica.

Secondo quanto evidenziato dall'assessore, la marineria molfettese continua a essere conosciuta e apprezzata, ma la filiera sta attraversando una fase complessa. «L'appesantimento burocratico, i fermi biologici, il costo del carburante e una rete distributiva che non funziona più come un tempo» sono alcune delle criticità individuate. Un problema riguarda anche la commercializzazione del pescato. Domanda e offerta, secondo l'analisi emersa durante l'incontro, si incontrano sempre più spesso al di fuori dei tradizionali canali cittadini, con il rischio che una parte del pescato, in particolare quello proveniente dalla piccola pesca, rimanga invenduta.

Da qui l'idea di costruire un vero "Sistema Molfetta", mettendo in rete pescatori, operatori, commercianti, astatori, associazioni e istituzioni. L'obiettivo è superare una visione frammentata e favorire una collaborazione più stretta tra i diversi soggetti della filiera. «L'Amministrazione non può affrontare da sola i problemi, né può immaginare soluzioni senza coinvolgere chi ogni giorno vive e conosce profondamente un settore», ha sottolineato Minervini, evidenziando la necessità del protagonismo degli operatori. «Vincono i sistemi, non i singoli attori».

Tra le priorità indicate figurano anche la pulizia e la cura di Piazza Minuto Pesce e una maggiore valorizzazione del mercato ittico, insieme alla possibilità di creare nuove connessioni tra il settore della pesca e altre attività economiche e turistiche della città. L'assessore ha quindi sottolineato il ruolo che il Comune può svolgere nel favorire il confronto, pur non disponendo di tutte le leve necessarie per intervenire rapidamente su problemi che hanno radici profonde. L'obiettivo è mettere attorno allo stesso tavolo competenze ed esigenze differenti e trasformare il dialogo in progetti e azioni concrete.

Il confronto, nelle intenzioni dell'Amministrazione, non si fermerà all'incontro dedicato alla pesca. Dopo i primi tre appuntamenti, l'obiettivo è rendere stabile il metodo attraverso un tavolo permanente con le realtà economiche e produttive della città. «La pesca non rappresenta soltanto un settore economico. È parte della storia e dell'identità di Molfetta e può ancora generare economia, lavoro, opportunità e promozione del territorio», ha ribadito Minervini. E al termine dell'incontro è arrivato anche un impegno destinato a sintetizzare la direzione del percorso avviato: «Se una soluzione c'è, noi la troveremo».