A Bari la personale del molfettese Michele Volpicella
Al centro della sua ricerca vi è il tema del paesaggio urbano come spazio fisico ed emotivo
martedì 2 giugno 2026
La Kalós International Art Gallery, in collaborazione con Formaquattro Agency, presenta "Architetture della Mente", mostra personale dell'artista Michele Volpicella, curata da Vito Caldaro. L'esposizione sarà inaugurata venerdì 5 giugno 2026 alle ore 18:00 presso la sede della galleria in Via Andrea da Bari 92/96, nel cuore del capoluogo pugliese.
La mostra rappresenta il ritorno dell'artista nella sua città dopo una significativa serie di esposizioni in Italia e in Europa, culminate recentemente con la partecipazione alla terza edizione del Mega Art Fair di Milano. Per l'occasione, Volpicella presenterà una selezione di opere completamente inedite, offrendo al pubblico un viaggio immersivo tra geometrie, segni e stratificazioni materiche che diventano vere e proprie mappe dell'inconscio e paesaggi dell'anima.
Originario di Molfetta, Michele Volpicella ha perfezionato la propria formazione presso l'Accademia di Belle Arti di Bari, approfondendo successivamente gli studi con importanti figure internazionali quali Hector Saunier, direttore dell'Atelier Contrepoint di Parigi, e Zhang Huinan, direttore del Beijing Chinese Character e del City Calligraphy Institute. La critica ne ha evidenziato la particolare sensibilità cromatica e la capacità di superare la tradizionale figurazione per approdare a composizioni ricche di suggestioni, sospese in atmosfere silenziose e metafisiche. Le sue opere sono oggi presenti in collezioni pubbliche e private in numerosi Paesi del mondo.
Al centro della sua ricerca vi è il tema del paesaggio urbano come spazio fisico ed emotivo, luogo di memoria, incontro e relazione. Le sue città immaginate, costituite da forme geometriche e architetture prive di infissi, evocano scenari aperti alla partecipazione e all'esperienza umana. Un immaginario che richiama le riflessioni di Italo Calvino sulle città invisibili, luoghi costruiti di desideri e paure, e che trova eco nelle parole della critica Anna Vittoria Magagna, secondo cui l'opera di Volpicella diventa una città invisibile calviniana in cui memorie, desideri, segni e linguaggi si intrecciano in un tessuto vitale e dinamico.
Le architetture rappresentate dall'artista assumono inoltre una forte valenza simbolica, richiamando il pensiero di Tommaso d'Aquino sulle "piccole finestre" dell'anima attraverso cui transitano emozioni e sentimenti. Le aperture e gli spazi delle sue composizioni diventano così metafora della comunicazione interiore e della possibilità di connessione tra individuo e collettività.
"Architetture della Mente" sarà visitabile dal 5 al 28 giugno 2026 con ingresso libero. Un appuntamento dedicato agli appassionati d'arte contemporanea e della ricerca visiva, ma anche un'occasione per scoprire una Bari sempre più protagonista nel panorama culturale e turistico nazionale grazie a eventi, mostre e iniziative di respiro internazionale.
La mostra rappresenta il ritorno dell'artista nella sua città dopo una significativa serie di esposizioni in Italia e in Europa, culminate recentemente con la partecipazione alla terza edizione del Mega Art Fair di Milano. Per l'occasione, Volpicella presenterà una selezione di opere completamente inedite, offrendo al pubblico un viaggio immersivo tra geometrie, segni e stratificazioni materiche che diventano vere e proprie mappe dell'inconscio e paesaggi dell'anima.
Originario di Molfetta, Michele Volpicella ha perfezionato la propria formazione presso l'Accademia di Belle Arti di Bari, approfondendo successivamente gli studi con importanti figure internazionali quali Hector Saunier, direttore dell'Atelier Contrepoint di Parigi, e Zhang Huinan, direttore del Beijing Chinese Character e del City Calligraphy Institute. La critica ne ha evidenziato la particolare sensibilità cromatica e la capacità di superare la tradizionale figurazione per approdare a composizioni ricche di suggestioni, sospese in atmosfere silenziose e metafisiche. Le sue opere sono oggi presenti in collezioni pubbliche e private in numerosi Paesi del mondo.
Al centro della sua ricerca vi è il tema del paesaggio urbano come spazio fisico ed emotivo, luogo di memoria, incontro e relazione. Le sue città immaginate, costituite da forme geometriche e architetture prive di infissi, evocano scenari aperti alla partecipazione e all'esperienza umana. Un immaginario che richiama le riflessioni di Italo Calvino sulle città invisibili, luoghi costruiti di desideri e paure, e che trova eco nelle parole della critica Anna Vittoria Magagna, secondo cui l'opera di Volpicella diventa una città invisibile calviniana in cui memorie, desideri, segni e linguaggi si intrecciano in un tessuto vitale e dinamico.
Le architetture rappresentate dall'artista assumono inoltre una forte valenza simbolica, richiamando il pensiero di Tommaso d'Aquino sulle "piccole finestre" dell'anima attraverso cui transitano emozioni e sentimenti. Le aperture e gli spazi delle sue composizioni diventano così metafora della comunicazione interiore e della possibilità di connessione tra individuo e collettività.
"Architetture della Mente" sarà visitabile dal 5 al 28 giugno 2026 con ingresso libero. Un appuntamento dedicato agli appassionati d'arte contemporanea e della ricerca visiva, ma anche un'occasione per scoprire una Bari sempre più protagonista nel panorama culturale e turistico nazionale grazie a eventi, mostre e iniziative di respiro internazionale.